Dal video social alla proposta programmatica: trasporto pubblico, bus notturni e diritto alla mobilità al centro della sfida per le comunali
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Sono le dieci e mezza di sera, una fermata dell’autobus è deserta e il servizio, semplicemente, non c’è. Saverio Pazzano, candidato sindaco de “La Strada”, sceglie un video social per trasformare una scena ordinaria della vita reggina in un tema politico: la mancanza di autobus notturni a Reggio Calabria.
«La fermata non è in uso, sono le dieci e mezza, a Reggio Calabria non esistono autobus notturni». Pazzano parte da qui, da una constatazione secca, per mettere al centro una questione che riguarda studenti, lavoratori e cittadini senza auto e turisti. «È un fatto considerato normale, ma non dovrebbe essere così».
Il candidato sindaco de “La Strada” lega il tema del trasporto pubblico a un’idea più ampia di città. Una Reggio accessibile, capace di garantire servizi anche oltre gli orari tradizionali, più vivibile per chi la abita e più accogliente per chi la attraversa. «Una città per i servizi della cittadinanza è una città in cui ci sono gli autobus anche di notte e dunque è una città anche accogliente per i turisti».
Nel video, Pazzano racconta l’unica alternativa rimasta a quell’ora: tornare a casa a piedi. «Arrivati a quest’ora c’è una sola cosa che posso fare, come qualunque cittadino o cittadina, prendere il 41 nel mio caso, tacchi e sola per andare a casa. Questo fino al 25 maggio, dal 26 maggio invece potete scegliere di cambiare, scegliete La Strada, nel nostro programma troverete anche gli autobus notturni, perché una mobilità sostenibile è un diritto».
Il riferimento è al punto programmatico dedicato alla Mobilità Dolce, dentro il quale “La Strada” inserisce un piano che va dal potenziamento del trasporto pubblico ai bus notturni, dalle navette per gli eventi all’abbonamento annuale ATAM a 80 euro, fino a esenzioni e agevolazioni per studenti e fasce svantaggiate.
Nel programma trovano spazio anche misure dedicate agli under 30, agli studenti e ai giovani lavoratori a basso reddito, con l’obiettivo di rendere il trasporto pubblico gratuito o fortemente agevolato. Una scelta che Pazzano presenta come parte di una visione urbana fondata sul diritto alla mobilità, sull’accesso alla formazione, al lavoro e alla vita sociale.
La proposta si allarga poi alla pedonalizzazione, ai percorsi sicuri, alla rete di piste ciclabili, al bike sharing e al car sharing. Sullo sfondo resta anche il nodo delle grandi infrastrutture: il No al Ponte sullo Stretto, il sì all’Area Integrata dello Stretto, il potenziamento dei collegamenti con Messina, porto, stazione e aeroporto.

