Si apre nel segno della memoria la seduta odierna del Consiglio regionale della Calabria. Ad inizio lavori è infatti il presidente del Consiglio Salvatore Cirillo a ricordare che «la memoria non è un esercizio rivolto al passato, ma un impegno per il presente» che rinnova ogni anno «il nostro dovere di educare, soprattutto le giovani generazioni, al rispetto della dignità umana».

Nel suo intervento il Presidente ha richiamato il ruolo delle istituzioni nella difesa dei valori democratici e nel contrasto a ogni forma di odio e intolleranza. «Da quest’Aula vogliamo affermare con chiarezza che ogni forma di antisemitismo, razzismo e odio non trova spazio nelle nostre comunità. Il nostro impegno, come Consiglio regionale della Calabria, è tradurre la memoria in scelte concrete e responsabili a tutela della dignità della persona, della libertà e della democrazia».

Cirillo ha quindi collegato il richiamo alla Memoria alla responsabilità civile nei confronti dell’attualità che vive la Calabria, travolta nei giorni scorsi dal ciclone “Harry”. «Ai cittadini, ai sindaci e agli amministratori locali che con coraggio stanno affrontando danni e disagi esprimo la piena vicinanza mia e di questa assemblea».

Cirillo ha quindi parlato di una forte sinergia istituzionale, che ha visto il coinvolgimento costante degli amministratori locali, della deputazione calabrese e della Regione, e che ha portato il Governo a riconoscere lo stato di emergenza.

Proprio in questo senso ha chiesto al presidente Roberto Occhiuto di relazionare in merito alla seduta del Consiglio dei ministri che proprio ieri ha assunto la decisione. Occhiuto da parte sua ha sottolineato come «questo primo stanziamento è giusto per le primissime attività» e che c'è l'impegno da parte del governo di rendere disponibili tutte le risorse che saranno necessarie per le regioni, appena ci sarà una quantificazione reale dei danni.

Il capo della giunta ha poi aggiunto di aver chiesto di approfondire la possibilità di chiedere qualche deroga all’Europa rispetto alle scadenze delle concessioni demaniali. Poi, il grazie alla Protezione civile che ha lavorato alacremente coi sindaci col risultato che nel disastro di “Harry” non si sono contate vittime.

In chiusura Occhiuto promette «nessun cedimento» da parte della Regione rispetto a quanto richiesto al Governo, ma ha inteso anche sottolineare il concetto espresso qualche giorno fa; «non abusare del suolo per evitare che si ripetano in futuro questo genere di eventi. Il problema – ha concluso Occhiuto -è un problema enorme ma vorrei che servisse anche a rafforzare una cultura del rispetto dell’ambiente che è pari alla cultura del rispetto della vita»