Consegnati il 2 ottobre i lavori di riqualificazione urbana. Il consigliere Domenico Scambia ripercorre un percorso iniziato nel 2009, tra ostacoli burocratici e il rischio di esclusione dalla programmazione comunale, e rilancia l'idea di un'economia legata al mare, al pescaturismo e alle tradizioni dell'Area grecanica
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«Venerdì 2 ottobre 2026, dopo tante traversie, con mia grande soddisfazione, l’Amministrazione comunale melitese ha ufficialmente consegnato i lavori per la riqualificazione urbana del Rione Marina. Per comprenderne pienamente la portata, è opportuno ripercorrerne l’iter travagliato e tormentato che ha accompagnato tale progetto».
A raccontarne la genesi, in una nota, il consigliere comunale di Melito Porto Salvo Domenico Scambia.
«Esso ebbe inizio nell’anno 2009 quando mi recai dal sindaco dell’epoca e proposi la mia idea progettuale di rigenerazione urbana del Rione Marina che venne esposta e discussa con la cittadinanza nel novembre 2010 presso il Centro Capitanio Suore di Maria Bambina, alla presenza del primo cittadino Giuseppe Iaria, del vicesindaco dott. Francesco Misitano e del responsabile dell’Ufficio Tecnico ing. Francesco Maisano. Essa si proponeva di valorizzare un rione dove, a seguito della crisi del settore della pesca, si sarebbe data una nuova opportunità di crescita e di sviluppo allo stesso, viste le sue tante potenzialità e peculiarità.
Tale importante progetto, pertanto, veniva inserito, di anno in anno, tra le opere pubbliche da realizzare nei Programmi triennali, in attesa di essere finanziato. Con il D.P.C.M. del 25.05.2016 venivano stabilite le modalità e la procedura di presentazione del progetto.
Il Programma triennale delle opere pubbliche 2023-2025, approvato con delibera del consiglio comunale n. 28 del 24.07.2023, prevedeva la sua realizzazione nell’anno 2024.
Ma, inspiegabilmente, il progetto non veniva reinserito nella programmazione delle opere pubbliche proposte al consiglio comunale nella seduta del 22.12.2023 (appena cinque mesi dopo), convocata in sessione straordinaria per l’inserimento, su proposta dell’Ufficio Tecnico, di n. 3 nuove opere e relativi finanziamenti, nel Programma triennale delle opere pubbliche 2023-2025.
Mi avvedevo, infatti, che all’interno del Programma non era più menzionato il progetto per la riqualificazione del Rione Marina; pertanto, protestai fermamente e chiesi, dunque, risolutivamente, il reinserimento del progetto all’interno del Programma triennale delle OO.PP., cosa che avvenne nel consiglio comunale successivo».
Nonostante le varie vicissitudini e le lungaggini burocratiche, il progetto è stato finanziato. «Dalla sua realizzazione – afferma Scambia – ne trarrà gran beneficio non solo il nostro Paese ma tutto il comprensorio dell’Area, mediante il rilancio di settori nevralgici dell’economia locale come l’attività di pescaturismo. Essa è regolamentata da un decreto ministeriale e consente di effettuare escursioni lungo la costa e salire a bordo di un peschereccio accanto ai pescatori, osservare dal mare la bellezza panoramica dei paesi costieri; e, una volta a terra, gustare il pesce appena pescato, cucinato secondo le antiche ricette locali. Si pensi, inoltre, alla riproposizione dei mestieri tradizionali legati al mare, all’allestimento di spazi museali per l’esposizione di opere manifatturiere delle maestranze della marineria e, da ultimo, non certo per importanza, alla degustazione dei prodotti ittici ed enogastronomici locali, presso caratteristici locali che dovranno sorgere unitamente al potenziamento delle strutture ricettive, per garantire un’accoglienza e un’ospitalità di qualità ai turisti. Così da arginare il triste e sempre più diffuso fenomeno dello spopolamento, a causa dell’emigrazione dei nostri giovani, verso le città del Nord Italia in cerca di occupazione; come del resto, ampiamente documentato nei vari Documenti Unici di Programmazione».
«Abbiamo grandi aspettative. Penso che attraverso una oculata ed efficace operazione di marketing e pubblicizzazione sui vari siti internet e canali social, questo rione possa diventare, insieme a Pentedattilo e al Paese Vecchio, meta di turisti e visitatori provenienti anche dall’estero, e diventare un importante volano per l’economia turistica dell’intero comune.
La nostra Melito non ha nulla da invidiare alle altre realtà che ci circondano, anzi la sfida è molto impegnativa e questo fin qui descritto, può essere l’inizio. Dobbiamo sforzarci di costruire un “progetto paese” realistico e credibile, orientato allo sviluppo, che dia fiducia ai nostri concittadini, coinvolgendo tutte le forze positive, produttive e culturali del settore (e ce ne sono tante, soprattutto giovani!), senza dimenticare anche le tante professionalità e la ricchezza culturale e territoriale dell’Area grecanica, a cui noi apparteniamo».
«Il mio non è campanilismo o partigianeria – conclude Scambia – è un invito alla cooperazione, per rilanciare tutti insieme l’economia turistica del nostro territorio. Sta a noi crederci e costruirla. Infine, mi corre l’obbligo di ringraziare l’ex sindaco Giuseppe Iaria, il quale accolse positivamente la mia idea di riqualificazione del Rione Marina, quale volano di sviluppo economico e turistico del Paese, e l’ing. Francesco Maisano, per la professionalità e l’impegno profuso, per la realizzazione di tale progetto».

