Nella nuova RSA reggina la pasticceria, unita alla solidarietà, diventa strumento per migliorare la qualità di vita dei pazienti. Al centro le loro esigenze, la loro relazionalità e le loro emozioni per inaugurare nuovi percorsi di cura che si spostano dalla classica gestione medica alla condivisione come risorsa terapeutica.
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Si costruisce attorno a un gesto all’apparenza semplice, come la condivisione di un dolce insieme ai propri cari, l’evento Mani in Pasta, organizzato dal Gruppo Citrigno in collaborazione con la Federazione Internazionale Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria che ha visto giungere da Sicilia e Calabria, mastri pasticceri e cake designer che hanno animato la giornata e affiancato i pazienti e le loro famiglie nell’elaborazione delle guarnizioni dei prodotti dolciari offerti e degustati collettivamente.
Un gesto capace di trasformarsi in uno straordinario ponte emotivo con il passato. A Villa Giuliana la nuova residenza sanitaria assistenziale e di cura per anziani e persone fragili recentemente inaugurata a Reggio Calabria, il concetto di assistenza va ben oltre la pura dimensione sanitario-assistenziale. Al centro c’è la persona, con il suo vissuto, i suoi bisogni e quell’esigenza innata di sentirsi ancora parte attiva di una comunità e di una rete di affetti.
Giunto alla sua terza edizione, il progetto promuove percorsi di cura dei degenti che, travalicando la mera gestione delle patologie cliniche, vanno a lavorare sulla dimensione relazionale, utilizzando la pasticceria come canale di comunicazione tra personale medico, OSS, famiglie e pazienti per costruire un momento di festa e condivisione intrafamiliare e intergenerazionale vissuto da nonne, nonni, mamme, papà e nipoti.
«Si tratta di un approccio alla cura a tutto tondo che pone i nostri ospiti al centro dei percorsi di assistenza che offriamo. La missione di Villa Giuliana è andare oltre le classiche terapie mediche e farmacologiche per offrire un servizio di avanguardia degno di una struttura che rappresenta un vero fiore all’occhiello per la città di Reggio Calabria. La giornata di oggi è stata fortemente voluta dal Dott. Citrigno per stimolare momenti di aggregazione sociale tra i nostri pazienti, le loro famiglie e il nostro personale medico, lanciando al tempo stesso un messaggio di solidarietà e condivisione capace di promuovere e stimolare la vicinanza», ha commentato il Dott. Gianfranco Calderaro, Responsabile Medico di Villa Giuliana.
Una vera e propria ricerca del tempo perduto, una madeleine capace di risvegliare (e ricreare) ricordi legati a momenti felici di vita passata, proprio come narrato da Marcel Proust.
Ha spiegato Ilaria Colo, assistente sociale in forza alla struttura: «Dietro questo appuntamento c’è molto di più della semplice convivialità. Quando si pensa a una RSA, nell’immaginario collettivo la si associa quasi esclusivamente a una struttura sanitario-assistenziale. Ma prendersi cura di un paziente racchiude un significato enormemente più profondo e complesso: significa valorizzarne i bisogni più intimi e le emozioni. La maggior parte dei nostri ospiti convive con patologie neuro-degenerative. Per questo, momenti di incontro come quello di oggi diventano fondamentali per creare nuovi ricordi e nutrire i legami affettivi. Rafforzare il filo invisibile che unisce i pazienti alle proprie famiglie serve a migliorare in modo concreto la qualità della loro vita. Anche la semplice condivisione di un dolce assaporato insieme ai familiari», sottolinea l'assistente sociale, «può rievocare momenti lontani nel tempo e riattivare la memoria, contribuendo a un generale benessere psicofisico dei nostri ospiti. Villa Giuliana non vuole essere soltanto un luogo di cura, ma un aperto spazio di relazione e di confronto. Un luogo in cui i pazienti possano sentirsi realmente ascoltati, accolti e, soprattutto, ancora attivi e parte integrante di una grande famiglia».

