«Garantire un accesso pieno e gratuito alle cure sanitarie per le donne vittime di violenza». È questo l’obiettivo della proposta avanzata da Michele Marcianó, commissario della Lega del Comune di Calanna, che chiede alla Regione Calabria l’adozione di un provvedimento specifico per l’esenzione regionale dal ticket sanitario a favore delle donne residenti sul territorio calabrese inserite in un percorso di presa in carico presso i centri antiviolenza.

La misura riguarderebbe tutte le prestazioni sanitarie direttamente correlate alla violenza subita, riconoscendo così non solo il trauma fisico, ma anche quello psicologico che spesso accompagna le vittime per lunghi periodi. Secondo Marcianó, l’esenzione dal ticket rappresenterebbe un atto concreto di civiltà e di responsabilità istituzionale, capace di rimuovere ostacoli economici che possono scoraggiare le donne dal rivolgersi alle strutture sanitarie.

«La tutela della salute deve essere garantita senza condizioni a chi ha subito violenze – è il senso dell’iniziativa – soprattutto quando si tratta di donne che hanno già intrapreso un difficile percorso di uscita dalla violenza grazie al supporto dei centri specializzati».

La proposta, che si inserisce in un più ampio quadro di politiche di contrasto alla violenza di genere, troverà con ogni probabilità la condivisione del capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Giuseppe Mattiani, da tempo sensibile ai temi della sanità pubblica e della protezione delle fasce più fragili della popolazione.

L’auspicio è che la Regione Calabria possa valutare rapidamente l’iniziativa, trasformandola in un atto concreto capace di rafforzare la rete di protezione per le donne vittime di violenza e di inviare un segnale chiaro: la lotta alla violenza di genere passa anche da scelte amministrative coraggiose e inclusive.