«L’infezione da Papillomavirus umano (HPV) è l’infezione sessualmente trasmessa più diffusa in entrambi i sessi ed è la principale causa dei tumori della cervice uterina – spiega Giannetta –. Si stima infatti che l’Hpv sia responsabile di quasi il 100% dei tumori della cervice uterina, la cui causa è l’infezione persistente da Hpv ad alto rischio».

Il consigliere regionale sottolinea però come si tratti di una patologia rispetto alla quale prevenzione e diagnosi precoce possano fare la differenza: «È tra i tumori con i più alti tassi di sopravvivenza, proprio perché può beneficiare di terapie efficaci e soprattutto di diagnosi precoci e tempestive».

In questo quadro, un ruolo decisivo è svolto dai programmi di prevenzione. «Lo screening oncologico è un’arma potente – aggiunge Giannetta – e per questo le linee guida europee e italiane raccomandano l’implementazione dei programmi di screening organizzati, insieme a campagne di sensibilizzazione rivolte alla popolazione a maggior rischio e a percorsi assistenziali e terapeutici definiti e gratuiti».

Secondo la strategia globale per l’eliminazione del tumore della cervice uterina, l’obiettivo potrebbe essere raggiunto entro il 2030 se verranno centrati alcuni traguardi fondamentali: il 95% degli adolescenti vaccinati, il 90% delle donne sottoposte a screening cervicale con test Hpv-Dna a partire dai 30 anni e il 90% delle donne positive adeguatamente trattate.

In Calabria, tuttavia, i numeri restano ancora lontani da questi target. «Le adesioni allo screening vaccinale sono ferme al 56%, un dato inferiore alla media nazionale – evidenzia Giannetta –. Nel 2021 gli adolescenti non protetti contro il virus erano oltre 30 mila, di cui 16.845 ragazze e 13.176 ragazzi, un dato rimasto sostanzialmente invariato».

Da qui l’importanza, secondo il capogruppo di Forza Italia, di un impegno diretto delle istituzioni regionali. «È dunque fondamentale che l’istituzione che ci onoriamo di rappresentare, il Consiglio regionale della Calabria, faccia la propria parte – afferma – a partire dall’illuminazione simbolica di viola di Palazzo Campanella nella giornata internazionale contro l’Hpv».

L’iniziativa è stata accolta dal presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo e rappresenta, nelle intenzioni dei promotori, il primo passo di un percorso più ampio dedicato alla prevenzione.

«Questa data vuole segnare l’avvio di un percorso di iniziative sul tema della vaccinazione e dello screening, nel quale la Regione potrà farsi promotrice di azioni sinergiche, in rete con scuole, università, Asp e altre realtà del territorio. Insieme – conclude Giannetta – possiamo costruire una nuova coscienza critica, aumentare la consapevolezza e incidere positivamente sulla cultura dello screening e della prevenzione, che resta il miglior antidoto alla malattia».