Il candidato di Forza Italia con Cannizzaro sindaco punta su educazione alimentare, lotta agli sprechi e supporto alle imprese del settore food: «Serve un punto di riferimento stabile per cittadini e produttori»
Tutti gli articoli di Politica
PHOTO
Un punto di riferimento comunale dedicato alla sicurezza alimentare, all’educazione nutrizionale e al sostegno delle filiere locali. È la proposta lanciata da Antonio Paolillo, candidato nella lista Forza Italia a sostegno di Francesco Cannizzaro in vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio.
L’idea, illustrata dal professionista del settore food, punta alla creazione di uno sportello comunale capace di mettere in relazione cittadini, imprese e territorio attraverso attività di formazione, consulenza e sensibilizzazione sui temi della food security e della cultura del cibo.
Secondo Paolillo, l’obiettivo è «colmare il vuoto informativo che oggi separa le scelte dei consumatori dalle esigenze degli imprenditori locali», trasformando lo sportello in un vero centro di supporto per famiglie e operatori del settore agroalimentare.
Tra le iniziative previste figurano incontri pratici dedicati alla lettura delle etichette alimentari, con l’obiettivo di aiutare i consumatori a distinguere tra messaggi pubblicitari e reali valori nutrizionali dei prodotti. Ampio spazio anche ai temi della stagionalità, della corretta conservazione degli alimenti e del contrasto allo spreco domestico.
Per il mondo produttivo, invece, il progetto mira a trasformare l’Haccp «da semplice adempimento burocratico a strumento di qualità ed efficienza aziendale». Lo sportello dovrebbe inoltre offrire supporto e orientamento sui finanziamenti locali ed europei dedicati all’ammodernamento degli impianti e alla tracciabilità digitale.
Nel progetto proposto dal candidato di Forza Italia trovano spazio anche attività nelle scuole, con laboratori dedicati alla tradizione gastronomica locale e percorsi educativi rivolti alle nuove generazioni.
Tra gli strumenti previsti anche i cosiddetti “Tavoli di filiera”, incontri pensati per favorire il dialogo diretto tra produttori e ristoratori, riducendo i passaggi intermedi e incentivando l’utilizzo di prodotti locali.
«L’obiettivo – spiega Paolillo – è costruire un sistema alimentare che non sia soltanto sicuro dal punto di vista normativo, ma anche giusto per la salute, l’economia e il territorio».

