Revocata la seduta del Consiglio comunale convocata per discutere e approvare il bilancio di previsione. La decisione è stata assunta dal presidente del Consiglio comunale di Platì, Paolo Antonio Ferrara, che ha disposto il ritiro dell’avviso di convocazione relativo alla seduta prevista per martedì 17 marzo alle ore 9.30 e, in seconda convocazione, mercoledì 18 marzo alle ore 10.30.

Il provvedimento arriva al termine di una valutazione istituzionale maturata dopo alcune criticità emerse nell’istruttoria degli atti propedeutici all’approvazione del bilancio. In particolare, secondo quanto comunicato dalla Presidenza del Consiglio comunale, negli ultimi giorni sarebbe pervenuta una diffida formale da parte degli assessori Caterina Sergi e Giovanni Barreca, con la quale vengono segnalate presunte anomalie procedurali attribuite all’Ufficio Ragioneria.

Secondo quanto riportato nella diffida, agli assessori sarebbe stato impedito l’accesso ad alcuni atti ritenuti fondamentali per la valutazione del bilancio di previsione, tra cui il parere del revisore dei conti, documento considerato indispensabile per consentire agli amministratori di esaminare in modo consapevole l’atto contabile.

Una circostanza che, se confermata, configurerebbe una violazione dei principi che regolano il rapporto tra apparato amministrativo e organi politici, con particolare riferimento alla trasparenza amministrativa, alla leale collaborazione istituzionale e al pieno esercizio del mandato degli amministratori locali.

Ferrara ha quindi ritenuto necessario intervenire con la revoca della seduta consiliare per garantire che il Consiglio comunale possa deliberare solo a fronte di una istruttoria completa e di una piena disponibilità degli atti per tutti i consiglieri.

«La decisione di revocare la seduta del Consiglio comunale prevista per il 17 e 18 marzo – ha dichiarato Ferrara – non è stata assunta a cuor leggero, ma rappresenta un atto di responsabilità istituzionale necessario per tutelare la legalità amministrativa e le prerogative dell’intero Consiglio comunale».

Il presidente ha inoltre sottolineato come il Consiglio comunale debba operare garantendo a tutti gli amministratori, indipendentemente dall’appartenenza politica, la possibilità di accedere senza ostacoli alla documentazione necessaria per l’esame degli atti.

«Come presidente del Consiglio – ha aggiunto – ho il dovere di garantire e difendere i diritti di tutti i consiglieri e amministratori, senza alcuna distinzione tra maggioranza e minoranza. Il Consiglio comunale non può essere posto nelle condizioni di deliberare senza che tutti i suoi componenti abbiano pieno accesso agli atti necessari per svolgere il proprio mandato».

Il presidente Ferrara ha inoltre informato la Prefettura di Reggio Calabria e gli organi istituzionali competenti, assicurando piena disponibilità a fornire ogni elemento utile per chiarire quanto accaduto.

L’obiettivo, spiegano dalla Presidenza del Consiglio comunale, resta quello di completare rapidamente l’istruttoria degli atti e riconvocare il Consiglio nel rispetto dei termini previsti dalla normativa vigente, garantendo l’approvazione del bilancio entro la scadenza del 31 marzo.

«Il mio unico obiettivo – ha concluso Ferrara – resta quello di garantire il corretto funzionamento delle istituzioni nel pieno rispetto della legge, della trasparenza amministrativa e delle prerogative di tutti gli amministratori eletti dai cittadini di Platì».