L'eurodeputato di Fratelli d'Italia ha aperto i lavori dell'incontro con il ministro Tommaso Foti, sottolineando la necessità di rafforzare gli investimenti nelle aree più fragili e di rendere la politica di coesione più flessibile ed efficace
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«L'Europa si trova ad un passaggio decisivo: la conclusione del PNRR e le nuove politiche di coesione ci dovranno servire per costruire un'Europa più competitiva, flessibile e aperta ai territori.
Il «Right to Stay» è un primo esempio della filiera amministrativa che coinvolge Fratelli d'Italia con un obiettivo chiaro, rafforzare i territori per rispondere alle grandi sfide del nostro tempo».
Con queste parole l'eurodeputato Denis Nesci, coordinatore di Fratelli d'Italia nella Commissione REGI e membro della Commissione ECON del Parlamento europeo, ha aperto i lavori dell'incontro dedicato al futuro della politica di coesione europea, introducendo il ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti.
Nella sua introduzione ai lavori, Nesci ha ripercorso il lavoro svolto negli ultimi anni in seno al Parlamento europeo sulla revisione della politica di coesione, evidenziando come la revisione di medio termine abbia rappresentato «un vero cambio di paradigma», fondato su maggiore flessibilità, semplificazione amministrativa e capacità di adattare gli investimenti alle nuove priorità strategiche dell'Unione europea.
«L'obiettivo non è stato difendere lo status quo, ma rendere la politica di coesione sempre più efficace nel ridurre le disparità territoriali e sostenere la competitività dell'Europa», ha affermato l'eurodeputato.
Nesci ha ricordato come la revisione abbia consentito di riallocare 34,6 miliardi di euro verso nuove priorità strategiche – competitività, difesa e sicurezza, edilizia abitativa, resilienza idrica ed energia – con risultati particolarmente significativi anche per l'Italia, che ha riprogrammato oltre 7 miliardi di euro.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle future strategie territoriali europee e al progetto «Right to Stay», destinato a contrastare lo spopolamento delle aree più fragili.
«Per la prima volta il contrasto al declino demografico entra stabilmente nell'agenda della politica di coesione europea. Dobbiamo garantire ai cittadini, soprattutto ai giovani, la possibilità concreta di scegliere se restare e costruire il proprio futuro nei territori in cui vivono, creando opportunità di lavoro, innovazione, servizi e qualità della vita.»
Nesci ha quindi introdotto l'intervento del ministro Tommaso Foti, dedicato alle prospettive della politica di coesione e all'attuazione del PNRR, rimarcando l'impegno del Governo nella gestione del Piano per la salvaguardia delle milestone e degli obiettivi: «Continueremo a lavorare affinché la politica di coesione resti uno dei principali strumenti europei per favorire crescita, competitività e sviluppo equilibrato dei territori, rafforzando la capacità dell'Europa di rispondere alle grandi sfide del nostro tempo», ha concluso Nesci.

