Prima riunione tecnica per concretizzare il museo del  mare, l’opera voluta dalla compianta archistar Zaha Hadid e che contribuirà a cambiare il fronte a mare della città dello Stretto. All’incontro c’erano il sindaco Giuseppe Falcomatà, l’assessore ai Lavori pubblici e Grandi opere, Giovanni Muraca, l’architetto Filippo Innocenti dello studio Zaha Hadid Architects di Londra, l’architetto Gianni Artuso dello Studio Artuso Architetti Associati e il dirigente comunale settore Grandi Opere, Programmazione lavori pubblici e Risorse comunitarie, Demetrio Beatino. Un primo passo per il complesso iter che vede la grande opera tra i 14 progetti strategici inseriti dal governo nel Piano per i Grandi attrattori culturali con uno stanziamento di 53 milioni di euro.

Sull’attività della riunione il sindaco evidenzia «Abbiamo ripreso le attività di carattere tecnico e amministrativo e le connesse analisi sulle procedure che ci porteranno all’approvazione del progetto esecutivo e successivamente alla gara d’appalto – ed ancora – ci siamo confrontati su questi temi con gli esperti dello Studio Artuso Architetti Associati che collabora con lo studio Zaha Hadid e con Filippo Innocenti, dello stesso studio Zaha Hadid Architects di Londra. Non sarà un percorso breve, anche alla luce dell’ingente investimento previsto che impone l’adozione di un metodo di lavoro ragionato e improntato alla massima attenzione. Tuttavia occorre sottolineare che a differenza del passato in cui il progetto era finanziato su quattro leggi diverse, circostanza che non a caso ci aveva spinto a metterlo momentaneamente da parte, adesso il finanziamento è unico e le risorse sono immediatamente disponibili».

Il primo cittadino si dichiara orgoglio del fatto che «il governo abbia deciso di inserire il Museo del mare fra i 14 progetti decisivi per lo sviluppo turistico del Paese. È un passaggio cruciale al quale abbiamo lavorato tantissimo insieme al ministro Fransceschini che ringrazio e al presidente Decaro in sede Anci. Una svolta di grandissimo impatto per Reggio Calabria, perché finalmente si ha la consapevolezza che un’infrastruttura come questa non è importante solo in chiave locale, per la città e il Mezzogiorno, ma è destinata a incidere positivamente sull’intero sistema Paese. Una struttura che è già museo di se stessa e che ospiterà al suo interno bar, ristoranti, un acquario, una mostra permanente e una mostra itinerante. E sarà davvero punto di svolta – ha poi concluso il Sindaco di Reggio Calabria – perché consentirà alla nostra città di affacciarsi con slancio e nuove prospettive sul Mediterraneo e diventare snodo cruciale da un punto di vista culturale, turistico e attrattivo».

L’assessore Muraca ha sottolineato l’importanza «di un percorso che punta sulla condivisione delle scelte strategiche e degli indirizzi operativi. L’amministrazione, in questo senso, ha già avviato una prima preliminare fase di ascolto degli attori sociali e degli interlocutori del mondo produttivo coinvolti nello sviluppo di questa grande opera. Auspichiamo ora che l’intero cronoprogramma possa svolgersi in modo proficuo e spedito».