Superati i dati del 2006 e del 2020, resta davanti solo il 2016: a livello nazionale tra le più alte degli ultimi 25 anni. In Calabria prima provincia per partecipazione Catanzaro: oltre il 50,8%
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L’affluenza al referendum sulla giustizia si attesta al 58,9%, un dato che proietta la consultazione tra le più partecipate degli ultimi anni. Il confronto con i precedenti referendum costituzionali restituisce una fotografia chiara: il dato attuale supera già le percentuali finali del 2006 e del 2020, fermatesi poco sopra il 53%, e si avvicina ai livelli più alti registrati nel recente passato.
Resta come riferimento il picco del 2016, quando il referendum sulla riforma costituzionale raggiunse il 65,48% di affluenza, in un clima politico fortemente polarizzato. Più distante, invece, il dato del 2001, che si fermò poco sopra il 34%, segnando uno dei livelli più bassi di partecipazione.
Il 58,8% registrato oggi racconta quindi una mobilitazione significativa, che riporta il tema della giustizia al centro del dibattito pubblico e politico nazionale. Un’affluenza che pesa, perché in un referendum confermativo senza quorum ogni voto diventa determinante.
Ora l’attenzione si sposta interamente sullo scrutinio: sarà una sfida voto su voto, destinata a incidere sugli equilibri istituzionali e sul futuro dell’assetto della magistratura.

