Dal palco del Festival dell’argomento a piacere il governatore manda una stoccata al generale e promuove i comuni che accolgono
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«La remigrazione? Diciamoci la verità, è una stronzata». A volte la politica ritrova il dono della sintesi, soprattutto quando viene chiamata in causa su un palco estivo quasi a sorpresa. Roberto Occhiuto, governatore della Calabria e vicesegretario nazionale di Forza Italia, non ha usato giri di parole durante il suo intervento (non previsto) al Festival dell'argomento a piacere, la rassegna culturale curata dal giornalista Tommaso Labate a Roccella Jonica.
Interpellato dal direttore artistico sui temi caldi dell'immigrazione e sulle ricette della destra più radicale, il presidente della Regione ha infiammato la platea di largo Colonne con una battuta fulminea che fotografa perfettamente la fessura, sempre più profonda, che separa l'ala moderata della coalizione dalle posizioni della galassia sovranista.
Il bersaglio, pur senza mai nominarlo direttamente, è apparso subito chiarissimo a tutti: il generale Roberto Vannacci che ha fatto del rimpatrio forzato o "volontario" dei migranti regolari e irregolari un cavallo di battaglia ideologico.
Il governatore ha quindi espresso parole di profondo apprezzamento per il primo cittadino roccellese Vittorio Zito «anche se non è della mia stessa parte politica» e per i sindaci e le amministrazioni locali calabresi che hanno saputo trasformare l'emergenza in un'occasione di integrazione e dignità per i migranti.

