I consiglieri di opposizione Rocco Patafio e Gabriele Polistena contestano alcune delle decisioni approvate nell'ultimo Consiglio comunale: nel mirino il programma degli incarichi di collaborazione, la gestione del Canone Patrimoniale e il servizio di raccolta differenziata nelle aree turistiche.
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«Ai cittadini di Scilla si deve chiarezza». Parte da questa considerazione l'affondo del gruppo consiliare Scilla Unita, che al termine della seduta del Consiglio comunale del 27 luglio spiega le ragioni del voto contrario espresso su diversi punti all'ordine del giorno.
In una nota, i consiglieri Rocco Patafio e Gabriele Polistena sostengono che «governare non è annunciare: è mantenere», evidenziando come, a loro giudizio, nel corso della seduta siano mancati gli elementi necessari per consentire una valutazione piena degli atti discussi.
Il primo rilievo riguarda il programma per l'affidamento degli incarichi di collaborazione per il triennio 2026-2028. Secondo Scilla Unita, il documento sarebbe stato presentato senza criteri e priorità definiti, mentre durante il dibattito si sarebbe fatto riferimento a un regolamento che, secondo i consiglieri di opposizione, non figurava tra gli atti in discussione.
Particolare attenzione viene riservata all'ipotesi di nominare un direttore artistico per il Castello Ruffo. Patafio e Polistena criticano il fatto che in aula si sia parlato di una «prova per un anno» e contestano le spiegazioni fornite sul compenso, ritenendo che non siano stati chiariti i criteri di scelta e di valorizzazione dell'incarico.
L'opposizione richiama inoltre le precedenti dichiarazioni dell'amministrazione sul rilancio del Castello attraverso un presunto lascito di beni di valore storico-artistico, osservando che le interrogazioni presentate sul tema sarebbero ancora prive di risposta. I consiglieri sottolineano anche come, pur in presenza di una situazione finanziaria definita deficitaria, l'assestamento di bilancio approvato in Consiglio preveda ulteriori 40 mila euro destinati al capitolo turismo.
Tra i punti contestati anche il trasferimento della gestione del Canone Patrimoniale dall'Ufficio Ragioneria all'Ufficio Tecnico.
Secondo Scilla Unita, la scelta accorperebbe nella stessa struttura funzioni che la normativa in materia di prevenzione della corruzione raccomanderebbe di mantenere separate, distinguendo tra chi autorizza le concessioni e chi provvede all'accertamento e alla riscossione. Sul punto il gruppo annuncia la richiesta di chiarimenti formali.
Un'altra critica riguarda la raccolta differenziata nelle aree a maggiore vocazione turistica. I consiglieri chiedono un potenziamento del servizio, anche in considerazione delle tariffe TARI sostenute da cittadini e operatori economici, proponendo l'installazione di contenitori dedicati nei principali luoghi di interesse.
Nel comunicato viene inoltre contestata un'affermazione emersa durante il dibattito consiliare, secondo cui sarebbero gli esercenti a non voler contribuire alla crescita turistica della cittadina. «Non si può chiedere partecipazione senza prima indicare una via – sostengono Patafio e Polistena – ed è il Comune che deve tracciarla».
I consiglieri precisano infine che il voto contrario espresso su alcuni provvedimenti «non rappresenta una rinuncia a collaborare», ricordando di aver sostenuto anche punti già proposti in passato dal gruppo di opposizione e ribadendo la richiesta di istituire le commissioni consiliari previste dal regolamento. «Dobbiamo dire no ogni volta che la chiarezza viene meno – concludono –. Scilla merita un'amministrazione che si giudica sui fatti, non sulle promesse».

