«A corto di proposte per il bene della Città, le minoranze in Consiglio Comunale si aggrappano al rinvio di qualche giorno della discussione dell’undicesimo punto all’ordine del giorno dell’odierna seduta del civico consesso e, perennemente alla ricerca di visibilità mediatica, come dimostrato più volte nel corso della consiliatura, si mostrano in preda a una grande confusione, tipica di chi cerca di darsi un tono in vista della prossima campagna elettorale». Così in una nota il gruppo consiliare del Partito democratico di Siderno.

«Come può definirsi altrimenti lo scomposto intervento a mezzo stampa che precede di pochissime ore l’odierna seduta consiliare, se non con un fallo di frustrazione, giusto per rimanere nella metafora calcistica?».

«Desideriamo anzitutto tranquillizzarli sul fatto che il finanziamento ottenuto per lo stadio “Raciti” sul bando “Sport e Periferie” ha rappresentato la massima somma disponibile e che proprio l’importanza dell’intervento, osteggiato dai supporters delle attuali minoranze, implica l’acquisizione di tutti i pareri, le omologazioni e i nulla osta previsti dal vigente ordinamento giuridico».

«Non è improvvisazione: è rispetto della legge. Giusto per ripristinare la realtà dei fatti, quella che le minoranze cercano di far passare come “improvvisazione, assenza di programmazione e continui ripensamenti”, altro non è che l’ennesima dimostrazione della prudenza che ha sempre contraddistinto la condotta amministrativa con a capo il Sindaco Mariateresa Fragomeni, quella prudenza che – è il caso di ricordarlo alle smemorate minoranze – ha permesso di anticipare le somme necessarie a mettere immediatamente in sicurezza il lungomare dopo il passaggio del ciclone Harry che aveva causato il crollo di buona parte dei marciapiedi. Un caso unico in tutta la Calabria di efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa. Una realtà che le minoranze fanno finta di non vedere e non riescono proprio a riconoscere, visto che non avevano nemmeno votato favorevolmente in Consiglio la deliberazione della variazione di bilancio. Sono fatti così».

«E allora, quella virtù che dovrebbe ispirare ogni buona amministrazione, pur in assenza di specifiche prescrizioni, oggi si manifesta con la volontà dell’Amministrazione Fragomeni di completare preliminarmente l’iter di variazione del Piano delle Opere Pubbliche contenuto nella sezione operativa del Documento Unico di Programmazione prima di procedere all’approvazione in Consiglio del progetto esecutivo e all’assunzione del mutuo presso l’Istituto per il Credito Sportivo».

«Non è improvvisazione, è prudenza. Non è sottovalutazione delle prerogative del consiglio comunale: è rispetto della massima assemblea cittadina».

«Desideriamo rammentarlo a chi, come 4/6 dei consiglieri che appartengono agli attuali gruppi di minoranza, vanta – si fa per dire – pregresse esperienze da assessori e consiglieri di maggioranza. Ma erano altri tempi, e il Dup non era ancora stato istituito o, comunque, non era entrato in vigore».

«E allora, in attesa del necessario aggiornamento delle cognizioni amministrative di chi potrebbe – legittimamente – proporsi come alternativa al governo cittadino, suggeriamo ai consiglieri di minoranza di smetterla col refrain che dura dall’inizio della consiliatura, in cui l’esercizio delle loro prerogative si limita all’innesco di polemiche di bassa lega e, per usare un’espressione spesso abusata nelle loro sortite mediatiche “nell’esclusivo interesse della comunità cittadina” di dedicarsi a formulare proposte serie e sostenibili, anche per dimostrare di avere imparato qualcosa in questo lustro. Magari mostrando anche quei segnali di crescita rispetto a un passato in cui, giusto per rimanere in tema, gli attuali consiglieri di minoranza, quando hanno amministrato, non hanno compiuto alcun intervento sullo stadio comunale e hanno gestito la cosa pubblica senza quella prudenza e quella oculatezza che invece caratterizzano l’Amministrazione Fragomeni, tanto che ai loro tempi erano all’ordine del giorno i rilievi della Corte dei Conti per l’inadeguatezza nella capacità di gestire le finanze comunali».

«Per la votazione in Consiglio del punto rinviato nella seduta odierna bisognerà aspettare solo pochi giorni. Per la maturazione di una opposizione capace di confrontarsi su questioni essenziali per i cittadini e non buona solo a fare polemica spicciola a uso e consumo della propaganda pre-elettorale, invece, temiamo tempi più lunghi» conclude il Pd sidernese.