domenica,Maggio 29 2022

Finiti i vaccini a Reggio: la rabbia di chi ha fatto per giorni la fila inutilmente

Liste strappate, annunci estemporanei con i megafoni e ore di assembramenti. Si chiude così, almeno per ora, la campagna vaccinale a Palazzo Camapanella

Finiti i vaccini a Reggio: la rabbia di chi ha fatto per giorni la fila inutilmente

«Abbiamo solo vaccino AstraZeneca somministrabile a chi non ha patologie gravi». Dopo ore di attese, sono state date cosi, con un megafono alle 10 del mattino, le uniche informazioni ai pazienti che da giorni sono in fila al consiglio regionale per ottenere la dose di vaccino. Sono anziani e malati, forze dell’ordine e sanitari, abbiamo trovato di tutto. Ma da qualche giorno un cartello avvisa che giorno dieci, cioè domani, si sarebbe interrotta la vaccinazione per procedere solo con i richiami. Evidentemente, però, sono stati fatti male i conti e già stamattina intere liste sono state strappate e tantissimi pazienti mandati a casa dopo ore di file.

Le testimonianze

«Siamo allo sbando assoluto – ci confida stremato un anziano – qui non si capisce niente. Un disagio totale. Il mio medico ha chiamato per prenotarmi ma a loro non risulto in nessuna lista. Non ci dicono nulla. Abbiamo fatto un elenco ieri pomeriggio ed è sparito. Ne hanno fatto un altro stamattina e non sappiamo che fine ha fatto».

Sono racconti che accomunano molti, qualcuno si è visto «strappare la prenotazione in faccia», altri sono «spariti senza spiegazione dalle liste», altri ancora pur avendo gravi patologie, pazienti oncologici, cardiopatici, diabetici, sono stati mandati a fare la fila invece di andare al Gom. Il problema anche stamattina risulta sempre lo stesso: informazione approssimativa e comunicazione inefficace. Ma tra le centinaia di persone presenti già prima che il centro vaccinale aprisse le porte qualcuno evidenzia anche possibili irregolarità.

La denuncia

«Le liste sono state strappate e rifatte, ognuno fa quello che vuole – dice uno dei pazienti che già da tre giorni attende invano il suo turno – la situazione è pessima perché le liste vengono cambiate repentinamente. Siamo assembrati da ore, non riusciamo a parlare con nessuno e non esiste una figura preposta a dare informazioni». Monta la rabbia e dopo ora i toni si accendono: «Non si vergognano a creare tutta questa confusione, siamo venuti sani e andremo via da qui ammalati. Siamo venuti ieri, ci hanno dato i numeri per tornare oggi e nonostante tutto non ci chiamano. Tutto questo è una vergogna perchè fanno passare chi vogliono loro». Una circostanza confermata da più persone presenti: «Hanno variato le liste più volte sotto i nostri occhi, a una signora hanno detto segnati il 44 senza che ti scrivo».

Insomma, nonostante i numeri avvero alti rispetto al resto della regione, la provincia reggina termina le scorte di vaccini ma affidare la comunicazione ufficiale a un cartello affisso all’ingresso non sembra essere stata una scelta azzeccata e aver fatto male i conti ha determinato giorni di code inutili inflitte a ignari anziani colpevoli solo di essersi affidati alle pochissime informazioni recepite da medici di base e familiari.

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