venerdì,Maggio 14 2021

Persone allergiche da vaccinare in luogo protetto: pazienti spostati al Gom

Somministrazione sospesa a Palazzo Campanella e rinvio all'ospedale per soggetti che potrebbero avere reazioni avverse. Già le prime criticità su modalità e tempi. Si lavora ad un accordo tra Asp e Gom

Persone allergiche da vaccinare in luogo protetto: pazienti spostati al Gom

Pazienti allergici, non qualificati come pazienti fragili, e dunque prenotabili per il vaccino solo in base all’età, rinviati a decine dal Consiglio Regionale al Grande Ospedale Metropolitano. Una situazione che sta generando attese e disagi. Al momento del colloquio con il medico prima della somministrazione, la comunicazione di fattori allergici sta, infatti e a ragion veduta, determinando la scelta precauzionale di sospendere e di non vaccinare in loco ma in ambiente protetto, dunque in ospedale.

Scelte assunte con responsabilità ma che generano disagi e confusione, specie per le informazioni non uniformi fornite alle persone, e in qualche caso, anche rimpalli di responsabilità. È stata consigliata una seconda prenotazione, cancellando la prima, che però il sistema non ha sempre consentito, oppure, per accorciare i tempi, è stato suggerito di recarsi direttamente al Gom dove però la prenotazione è invece inderogabilmente richiesta.

Insomma una situazione che adesso sarà messa in regola e che riguarda già circa 60-80 persone. Un numero destinato a crescere data la diffusione delle allergie, e il potenziale rischio di reazioni avverse, e in ragione di un meccanismo di accesso al piano vaccinale che al momento non consente a questa condizione di esposizione di essere esplicitata già all’atto della prenotazione. Essa dunque viene in evidenza solo al momento dell’incontro con il medico e dell’anamnesi, prima della somministrazione.

Protocollo Asp-Gom

Chiarezza su modalità e ruoli sarà fatta in questi giorni con la firma del protocollo, predisposto in bozza già nei giorni scorsi dal commissario straordinario dell’Asp reggina, Gianluigi Scaffidi, e che la stessa commissaria straordinaria del Gom, Iole Fantozzi, si è già dichiarata disponibile a firmare per darne tempestiva attuazione.

«Veniamo a conoscenza dell’esposizione a reazioni allergiche di queste persone quando già sono qua. Questa condizione espone questi pazienti ad un rischio maggiore di reazioni avverse, che in quanto medici siamo chiamati a tenere in grande considerazione. In questa situazione è dunque preferibile non somministrarlo in questa sede ma in ospedale, dove tali reazioni potrebbero essere fronteggiate in modo adeguato.

Abbiamo compilato una lista che abbiamo già trasmesso al Gom e adesso questo protocollo regolamenterà la chiamata da parte dell’ospedale dal momento che non può essere pretesa una nuova prenotazione da chi già ne ha eseguita una. Avendo già espletato la procedura, la persona rinviata ad ambiente protetto è da ritenersi già inserita nel sistema e dunque da vaccinare senza ulteriore prenotazione. Sarà il Gom, per ovvie ragioni deputato alla vaccinazione delle persone fragili, a chiamarla telefonicamente per fissare l’appuntamento per la vaccinazione», ha spiegato il commissario straordinario dell’Asp reggina, Gianluigi Scaffidi.

Importante è però il fattore tempo. Quando verranno chiamate dal Gom queste persone? «Nel protocollo stiamo indicando una breve intercorrenza di tempo tra il rinvio e la vaccinazione in luogo protetto. Sono certo che ci sarà massima collaborazione tra questo Centro e l’Ospedale e che questa lista comincerà già in settimana ad essere scorsa», ha concluso il commissario straordinario dell’Asp di Reggio Calabria, Gianluigi Scaffidi.

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