domenica,Aprile 14 2024

Ospedale di Oppido, sul tavolo di Occhiuto le proposte per il rilancio della sanità

Il documento è stato firmato dalla “Rete dei comitati” che conta 16 collettivi, con in testa il Comitato 19 febbraio a difesa dell’ospedale Maria Pia di Savoia

Ospedale di Oppido, sul tavolo di Occhiuto le proposte per il rilancio della sanità

“La Calabria in buona salute. Una proposta civica e condivisa per il rilancio della sanità regionale” è il documento sottoscritto dai 16 collettivi – tra comitati e associazioni, con in testa il Comitato 19 febbraio a difesa dell’Ospedale Maria Pia di Savoia di Oppido Mamertina che formano la “Rete dei comitati” – che domenica scorsa, nel corso della manifestazione “La domenica dei comitati” si sono ritrovati proprio a Oppido, per rivendicare – su iniziativa dello stesso Comitato 19 febbraio – tutti insieme il diritto alla salute, partendo proprio da quel presidio in atto ormai da tre mesi, per cercare di salvare e valorizzare il nosocomio di Oppido, presidio ospedaliero fondamentale per i comuni della fascia preaspromontana della Piana di Gioia Tauro.

Il documento

Nel documento, indirizzato al governatore della Regione Roberto Occhiuto anche per la sua qualità di commissario ad acta della sanità calabrese, si evidenzia che «le troppe e diffuse criticità della sanità, rischiano di compromettere l’inalienabile diritto alla salute di centinaia di migliaia di cittadini: strutture inadeguate o del tutto inagibili; strumentazione obsoleta o carente; servizi ridimensionati rispetto agli standard; mancanza di personale; Livelli essenziali di assistenza lontani dalla media nazionale. Un mosaico di criticità che va incrociando, con evidenza tangibile, le piaghe dello spopolamento delle aree interne e della desertificazione economica.

In questo quadro preoccupante – si legge nel documento – appesantito da un debito pregresso ancora non del tutto quantificato per le Aziende sanitarie provinciali, e commissariato a più livelli di gestione senza soluzione di continuità, grande fiducia è stata accordata al presidente Roberto Occhiuto sin dalla sua nomina a commissario per la Sanità, affinché venga intrapreso senza indugi un nuovo percorso di risanamento e normalizzazione del sistema sanitario calabrese nel segno della legalità, della competenza, delle qualità e del rinnovamento. Quotidianamente, tantissimi operatori sanitari, così come funzionari e collaboratori, operano con abnegazione e spirito di servizio, rafforzando quei picchi d’eccellenza che la nostra sanità può vantare nonostante le lacune drammatiche. Tuttavia, l’ambizione legittima di tutti è di riportare lo straordinario all’ordinario, così che ciò che oggi è sopra la media diventi quotidianità e sistema. Un orizzonte che oggi, con forza inaspettata, sta trovando l’impegno dei cittadini al fianco delle iniziative mirate al raggiungimento dello scopo».

Nel documento viene quindi spiegato che «in questo particolare periodo storico, la nascita di decine di iniziative civiche a difesa del diritto alla salute, sta accompagnando questa nuova consapevolezza circa il ruolo attivo delle comunità nei processi decisionali e organizzativi delle Istituzioni. Comitati spontanei, movimenti e associazioni operano ogni giorno per la costruzione di una sanità più giusta, efficiente e a misura di cittadino. Le sfide che si pongono all’orizzonte, non ultima la riorganizzazione della rete ospedaliera regionale, impongono un’attenzione particolare affinché le scelte che verranno prese non trascurino le esigenze molteplici di un territorio articolato e complesso. La “Rete di comitati” incontratasi a Oppido Mamertina il 14 maggio scorso per rafforzare il fronte di collaborazione tra esperienze civiche a tutela del diritto alla salute dei calabresi, condivide queste premesse e si propone un dialogo costante e una fattiva collaborazione nelle iniziative di interesse generale che verranno predisposte per il futuro. Oltre steccati ideologici o bandiere, nel solo interesse dei cittadini».

Detto questo, la “Rete di comitati” chiede al commissario straordinario alla Sanità Occhiuto che «la riorganizzazione complessiva del sistema sanitario tenga conto delle reali esigenze delle comunità locali, predisponendo dove necessari, punti di gestione dell’emergenza urgenza vitali per aree montane e disagiate altrimenti tagliate fuori dal diritto all’assistenza sanitaria. Chiede che gli ospedali vengano distribuiti equamente sul territorio regionale, rispettando gli standard previsti dalla legge, ma non trascurando le eccezioni importanti contemplate per completare l’offerta sanitaria, nelle aree di montagna quanto in quelle di costa. Chiede che vengano accelerati gli iter per la realizzazione dei nuovi ospedali “Hub” e “Spoke” e per la riqualifica di Spoke, Ospedali di montagna/zona disagiata, Case di comunità, Ospedali di comunità, Centri operativi anche grazie all’ausilio dei fondi Pnrr. Chiede che si proceda all’assunzione di personale con lo sblocco dei concorsi. Chiede che si lavori per il raggiungimento dei Lea nel più breve tempo possibile».

I firmatari

La “Rete dei comitati” che ha firmato il documento è composta da: Comitato 19 febbraio a difesa dell’ospedale Maria Pia di Savoia di Oppido Mamertina, ProSalus di Palmi, Comunità competente, Comitato pro Casa della salute di Scilla, DifendiAmo l’ospedale di Locri, Comitato per l’apertura della Casa della salute di Siderno, Associazione difesa diritti del territorio di Nicotera, Comitato Calabria sociale di Tropea, Serra al centro di Serra San Bruno, Comitato San Bruno di Serra San Bruno, Comitato pro ospedale del Reventino di Soveria Mannelli, Associazione culturale Mediterranea di Delianuova, Comitato Vibo Valentia, Coordinamento sanità 19 marzo di Lamezia Terme, Comitato cittadino diritto alla salute di Bocchigliero e Le Lampare di Cariati.

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