martedì,Novembre 29 2022

Porti, Autorità di sistema Stretto affida incarico per Documento di programmazione

Il presidente dell'Autorità, Mario Mega: «questi primi due anni di gestione hanno consentito, pur nelle difficoltà della crisi pandemica da Covid 19 e del conflitto in Ucraina, di prendere piena conoscenza delle problematiche e di avviare la risoluzione delle prime emergenze

Porti, Autorità di sistema Stretto affida incarico per Documento di programmazione

L’Autorità di sistema portuale dello Stretto «ha affidato l’incarico per la redazione del documento di programmazione strategica di sistema al raggruppamento temporaneo di prestatori di servizi, costituito dalla società Proger S.p.A. di Roma, capogruppo, e dalle società mandatarie Dinamica s.r.l. di Messina e Systematica s.r.l. di Milano». Lo rende noto, con un comunicato, la stessa Autorità.

«Il Dpss – si precisa – è un documento previsto come obbligatorio dalla legge che regola il funzionamento delle Autorità portuali italiane che deve essere coerente con il Piano generale dei trasporti e della logistica, con gli orientamenti europei in materia di portualità logistica e reti infrastrutturali nonché con il Piano strategico nazionale della portualità e della logistica. Esso deve: definire gli obiettivi di sviluppo dell’Autorità di sistema portuale; individuare gli ambiti portuali, intesi come delimitazione geografica dei singoli porti amministrati dall’Autorità di Sistema Portuale che comprendono, oltre alla circoscrizione territoriale dell’Autorità di sistema portuale, le ulteriori aree, pubbliche e private, assoggettate alla giurisdizione dell’Autorità di sistema portuale; ripartire gli ambiti portuali in aree portuali, retro-portuali e di interazione tra porto e città individuare i collegamenti infrastrutturali di ultimo miglio di tipo viario e ferroviario con i singoli porti del sistema esterni all’ambito portuale nonché gli attraversamenti dei centri urbani rilevanti ai fini dell’operatività dei singoli porti del sistema. Si apre così una fase di programmazione decisiva per il futuro dei porti e delle aree di competenza dell’Adsp, che dovrà essere frutto di concertazione e confronto articolato e intenso con gli enti territoriali e i portatori di interesse delle due sponde dello Stretto. Dopo l’elaborazione del Dpss, per la quale le società incaricate avranno cinque mesi di tempo, il documento – continua la nota – dovrà essere infatti adottato dal Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale e poi sottoposto, mediante conferenza dei servizi, al parere dei Comuni di Messina, Milazzo, Pace del Mela, San Filippo del Mela, Villa San Giovanni, Reggio Calabria e Montebello Jonico, alla Regione Calabria ed alla Regione siciliana territorialmente interessati dai Porti dello Stretto. Infine sarà approvato dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili».

Il documento sarà sviluppato «partendo dal piano operativo triennale dell’agosto del 2020, dall’ultimo Piano triennale delle opere pubbliche, approvato nel mese di ottobre del 2021, nonchè dagli accordi preliminari già sottoscritti, per tutti i porti non dotati di un Piano Regolatore Portuale approvato di recente, con i Comuni di Reggio Calabria, Milazzo, Pace del Mela, San Filippo del Mela, Villa San Giovanni e Montebello Jonico. Durante la fase di redazione – si sottolinea – saranno nuovamente ascoltate le amministrazioni comunali interessate, tutti gli enti ed istituzioni impegnati per il funzionamento dei porti nonché gli operatori portuali ed i principali stakeholder. Non mancherà altresì un confronto con i cittadini che, sia in forma associata che singolarmente, potranno dare il loro contributo a questo importante processo di programmazione che disegnerà il sistema portuale e retro-portuale dello Stretto per i prossimi decenni. Successivamente all’approvazione del Dpss, sarà possibile avviare la redazione dei Piani Regolatori Portuali dei porti di Milazzo, Reggio Calabria, Villa San Giovanni e Saline e l’aggiornamento di quello di Messina che, anche se approvato nel 2019, è frutto di una visione ormai datata e che non tiene conto, per esempio, delle esigenze di retroportualità sempre più necessarie per migliorare le condizioni dell’attraversamento dinamico dello Stretto».

Per il presidente dell’Autorità, Mario Mega, «questi primi due anni di gestione dei Porti dello Stretto hanno consentito, pur nelle difficoltà di un periodo caratterizzato prima dalla crisi pandemica da Covid 19 e poi dal conflitto in Ucraina, di prendere piena conoscenza delle problematiche dei Porti dello Stretto e di avviare la risoluzione delle prime emergenze. Ora – aggiunge – si tratta di disegnare la strategia per la crescita del sistema portuale e retro-portuale avendo un orizzonte temporale di almeno 15/20 anni e proponendo le soluzioni alle tante criticità esistenti per sostenere lo sviluppo delle attività portuali e per assicurare servizi a passeggeri ed operatori sempre più moderni e di qualità»,

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