giovedì,Giugno 13 2024

Palmi, gemellaggio con la città di Enna sulle orme di Sant’Elia

Firmato insieme al comune di Seminara, l'accordo prevede la partecipazione a iniziative congiunte e la collaborazione in diversi ambiti

Palmi, gemellaggio con la città di Enna sulle orme di Sant’Elia

È stato sottoscritto in questi giorni il gemellaggio denominato “Sulle orme di Sant’Elia”, tra i comuni di Palmi, Seminara e Enna, città della Sicilia. Il gemellaggio coinvolge i tre comuni perchè legati nella storia locale alla memoria del Santo ennese, Elia il giovane. «Insieme al comune di Seminara, siamo stati ospiti della città di Enna, con la quale abbiamo sottoscritto un gemellaggio, fondato sul culto e sulle testimonianze di Sant’Elia, che accomuna i tre centri – ha spiegato il sindaco Giuseppe Ranuccio -. Dopo aver avuto ospiti a Palmi i rappresentanti della città siciliana, la nostra presenza e la firma del gemellaggio hanno chiuso il cerchio di un percorso importante, che costituisce però un punto di partenza per progetti comuni e per la creazione di itinerari turistici religiosi che possano essere risorsa e occasione di sviluppo per il territorio».


Attraverso una delibera, il comune di Palmi ha messo nero su bianco lo scopo del gemellaggio, atto a «riscoprire, concretizzare e istituzionalizzare un “legame” basato sulla memoria condivisa di Sant’Elia di Enna, presente nel territorio e nel rispettivo patrimonio monumentale, culturale e spirituale della città di Palmi come in quello delle comunità gemellate. Con il gemellaggio – si legge nella delibera – s’intende partecipare a iniziative comuni, per una reciproca conoscenza e collaborazione in diversi ambiti, e per la concreta creazione di un “itinerario turistico spirituale sulle orme di Sant’Elia”, al fine di conseguire degli obiettivi comuni a beneficio delle rispettive comunità gemellate.

Palmi intende valorizzare il singolare legame con la figura del santo monaco italo greco Elia il Giovane, il quale ha segnato la storia del nostro territorio con la sua presenza, le straordinarie vicende della sua vita e la costruzione del monastero delle saline, sul monte Aulinas, luogo privilegiato del suo ritiro spirituale che oggi porta il suo nome, ed è un autentico monumento naturale alla sua memoria».


Le vicende che hanno visto protagonista il Santo


Nella deliberazione vengono quindi raccontate le vicende riguardanti la figura del santo, che hanno particolarmente segnato il monte che sovrasta Palmi, quale lo scontro tra Sant’Elia e il diavolo, «episodio che fa parte della tradizione religiosa secondo la quale, in uno sperone roccioso sono impresse le impronte animalesche lasciate dal demonio, vinto dal santo, al quale aveva cercato inutilmente d’impedire la costruzione del monastero e che, essendo precipitato in mare, ha dato origine a una voragine infernale, che è rappresentata dal vulcano Stromboli.

Il luogo detto della “Pietra del diavolo” costituisce una delle singolari attrazioni del Monte Sant’Elia, oltre alle bellezze naturalistiche e ai paesaggi mozzafiato che è possibile ammirare da quello che è stato più volte definito il balcone sullo Stretto di Messina. Palmi e il Monte Sant’Elia possono essere considerati certamente tra le tappe più significative per un itinerario turistico da percorrere sulle orme di Sant’Elia di Enna».


La proposta di don Filippo Marotta


L’idea del gemellaggio è stata avanzata dal parroco don Filippo Marotta, della Parrocchia di San Tommaso Apostolo in Enna – entro la cui giurisdizione è compresa la chiesa del Carmine, sede del culto di Sant’Elia di Enna – dopo averla concordata con don Giuseppe Sofrà, vicario di zona di Palmi, parroco della parrocchia Santa Famiglia, nella cui giurisdizione rientra la chiesa di Sant’Elia di Palmi, collocata sul Monte S’Elia. La proposta di gemellaggio è stata successivamente condivisa dai vescovi di Piazza Armerina Rosario Gisana e della diocesi di Oppido Mamertina – Palmi Francesco Milito, nonché dai rispettivi sindaci delle tre città di Enna, Maurizio Di Pietro, Palmi, Giuseppe Ranuccio e Seminara Giovanni Piccolo.


Il gemellaggio


Secondo quanto si legge nella delibera, «il gemellaggio concretizza un rapporto ideale, tra le comunità di Enna, Palmi e Seminara, che condividono nel rispettivo patrimonio storico, culturale e spirituale e i luoghi in cui visse e operò Sant’Elia il Giovane». A tal proposito verrà costituito un “Comitato pro gemellaggio” – formato dai sindaci delle tre città, dai vescovi di Piazza Armerina e Oppido Mamertina – Palmi, dagli assessori incaricati e dai referenti designati – e istituito in ciascuna città, un “Comitato promotore del gemellaggio”, «che può essere costituito come associazione o in altra forma di personalità giuridica consona allo scopo, che possa essere incaricato della realizzazione pratica di azioni utili ad alimentare e promuovere il gemellaggio stesso, attraverso l’organizzazione di iniziative ed eventi, prendendo atto che la presidenza del comitato cittadino spetterà al sindaco di ciascuna città o a un suo delegato, e che nei costituendi comitati venga assicurata la partecipazione dei cittadini singoli o riuniti in associazione».

Si è anche stabilito che «i costituendi comitati cittadini siano tra l’altro incaricati di reperire fonti di finanziamento diverse da quelle dei bilanci comunali, bensì provenienti da enti sovraordinati come la Regione, il Ministero e la Comunità europea, nonché il reperimento di aiuti e sostegni nella forma delle sponsorizzazioni private e delle liberalità».

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