Ha registrato una grande partecipazione l’evento dal titolo ‘Un Mare di Centri, insieme per il futuro del mare Giovani per il mare: verso la tutela della Biodiversità 2030’, che si è tenuto questa mattina presso l’Auditorium del Liceo delle Scienze Umane e Linguistico “G. Mazzini” di Locri.

L’iniziativa, moderata da Alessandra Tuzza direttore del centro Europe Direct ‘CalabriaEuropa’ e gionalista è stata organizzata in collaborazione con la Commissione Europea Rappresentanza in Italia, Worldrise, Europe Direct CalabriaEuropa – Gioiosa Ionica, Eurokom e altri enti territoriali, e si inserisce nel più ampio programma di educazione ambientale e cittadinanza attiva rivolta alle nuove generazioni.
L’evento ha avuto inizio con i saluti istituzionali del Prof. Francesco Sacco, Dirigente scolastico del Liceo G. Mazzini di Locri che si è soffermato sull’importanza di azioni volte alla tutela della natura e alla protezione del mare. Rivolgendosi agli studenti e alle studentesse ha affermato: «Siete il nostro futuro, rispettate quanto madre natura ci ha dato per vivere da adulti in un mondo sano. Anche i piccoli gesti contano».

Ha fatto seguito l’intervento di Raffaella Rinaldis, presidente dell’associazione Eurokom: «Cari ragazzi, qui c’è bisogno di ognuno di noi per raggiungere gli obiettivi prefissarti e tutelare il nostro pianeta. L’Obiettivo 30×30 è una bella sfida ma ce la possiamo fare».
Successivamente vi è stato l’intervento del responsabile dell’associazione ‘Mondo Parallelo’ che si occupa di vari progetti legati all’ambiente: «In questo momento ci stiamo dedicando ad un importante progetto che prevede la riqualificazione delle imbarcazioni che arrivano nelle nostre coste, quelle dei migranti che riqualifichiamo per attività sociali con l’obiettivo di portare i ragazzi a fare un giro per conoscere il mare».
E’ toccato poi ai relatori con il seguitissimo intervento di Mariasole Bianco, divulgatrice scientifica e presidente di Worldrise: «Nonostante la nostra esistenza dipenda dalla salute del mare noi lo conosciamo pochissimo, pensate che abbiamo mappe più dettagliate delle Luna o di Marte che dei fondali oceanici del nostro stesso pianeta. Ad oggi abbiamo esplorato solo il 20% e in quel 20% abbiamo trovato delle cose rivoluzionarie come la sorgente idrotermale che si trova nelle profondità marine. Questo ecosistema ha rivoluzionato il modo in cui descrivevamo la vita sulla terra perché fino ad allora pensavano che tutta la vita sulla terra dipendesse dall’energia primaria generata dalla fotosintesi, invece qui vi sono questi organismi che riescono a fare la chemiosintesi, fondamentale per noi».

Il prof. Marcello Catra del Consorzio Nazionale Interuniversitario per la Scienza del Mare (TBC) che nel suo intervento ha dichiarato: «L’obiettivo del nostro lavoro è quello di studiare il mare e di mettere in atto azioni affinché i fondali marini, ma non solo possano rafforzarsi o rigenerarsi».
Arturo Rocca, dell’Osservatorio sulla vita Onlus posto in evidenza l’importanza dell’acqua e di bere acqua di sorgente invece che quella commerciale conservata nelle bottiglie di plastica: «Com’è possibile che l’acqua commerciale resiste, in una bottiglia di plastica a tutte le intemperie e si presenta sempre “chiara e limpida” anche a distanza di tempo? Qui con me ho una bottiglia di vetro con acqua di sorgente, buonissima e sana. Non è possibile dire la stessa cosa di quella imbottigliata in bottiglie di plastica che ho è trattata, o ha una sorta di filtro che fa sì che i raggi del sole non influiscano sul contenuto. C’è però
da sapere che la plastica cede all’acqua delle particelle che sono molto dannose all’organismo».
La mattinata si è conclusa con l’intervento dei bravissimi studenti e studentesse del Liceo delle Scienze Umane e Linguistico “G. Mazzini” di Locri che hanno parlato di inquinamento e di azioni a tutela dell’ambiente.