Prende il via al Polo Liceale di Locri “Zaleuco – Oliveti – Panetta – Zanotti, guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino, la terza annualità del progetto “scuola della Pace” con l’incontro di formazione, tenutosi il 23 Febbraio nell’Aula Magna “Costantino Dardi” del Liceo Scientifico Zaleuco, sede centrale del Polo, dal titolo “Imparare insieme. Crescita scolastica, umana e fraterna”. L’iniziativa, coordinata dalla professoressa Anna Maria Mittica, è stata realizzata in collaborazione con i Padri Comboniani: padre Stefano Giudici, fratel Alberto Parise, padre Daniel Gbedenya e padre Ampelio Cavinato, con la presenza del dottor Piero Schirripa. Il Polo Liceale ha coinvolto gli studenti delle classi terze e quarte che hanno aderito al percorso, insieme ai tutor della Formazione Scuola-Lavoro. La scelta dei Padri Comboniani nasce dalla loro profonda idea di servizio e dalla consolidata esperienza di educazione popolare maturata in contesti difficili. Durante l’incontro si è lavorato sulle motivazioni e sulle aspettative dei giovani liceali, chiamati a diventare protagonisti attivi del progetto. Le testimonianze di servizio a favore dei più deboli hanno offerto spunti concreti di riflessione, proponendo modelli di impegno e responsabilità sociale. Il progetto si fonda sul principio della peer education, metodologia educativa in cui l’apprendimento nasce dal rapporto tra pari. Un approccio che riduce la distanza emotiva, favorisce l’identificazione e costruisce fiducia attraverso un percorso orizzontale. Destinatari dell’iniziativa sono gli alunni della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Statale Platì Careri "Francesco Antonio Perri" di Platì, guidato dalla dirigente Concetta Sinicropi, che ha condiviso lo spirito di accompagnamento e di cura alla base del percorso. Non è casuale la scelta di operare in contesti complessi come le comunità di Platì e Careri: l’obiettivo è veicolare modelli educativi positivi, educare alla libertà interiore, scardinare i pregiudizi e aprirsi alla pace. Un sentito ringraziamento va inoltre al sindaco di Careri, Giuseppe Pipicella, e all’ingegnere Antonio Marvelli del il Comune di Platì, per la disponibilità mostrata e per la condivisione degli intenti educativi e sociali che animano il progetto. “Scuola della Pace”, confermandosi come un’esperienza educativa significativa, capace di intrecciare formazione scolastica e crescita umana, nella convinzione che il cambiamento passi attraverso relazioni autentiche e responsabilità condivisa. Un percorso che, anche quest’anno, punta a formare giovani consapevoli, capaci di diventare testimoni di pace nei propri territori. “La pace è un artigianato: si fa ogni giorno con le proprie mani” (papa Francesco)