VIDEO | Dalla scelta di restare a una missione che valorizza l’olio come eccellenza territoriale: l’intervista all’imprenditore premiato tra gli under 40 più brillanti d’Europa
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Restare per innovare. È questo l’ossimoro che meglio racconta la visione di Antonio Fazari, conosciuto come l’AgroProf, protagonista di un’intervista che mette al centro una scelta controcorrente: investire nella propria terra per preservarne la tradizione, trasformandola in motore di futuro.
La sua non è soltanto un’avventura imprenditoriale. Fazari parla di una vera e propria missione educativa, che prende forma tanto nei campi quanto nelle aule universitarie. Qui, il sapere agricolo diventa strumento di consapevolezza, innovazione sostenibile e riscatto culturale, capace di formare nuove generazioni di professionisti legati al territorio ma con uno sguardo internazionale.
Un impegno che ha già ricevuto importanti riconoscimenti: Antonio Fazari è stato infatti premiato a livello europeo, distinguendosi tra i migliori under 40 del continente. Un traguardo che certifica la forza di un progetto capace di coniugare radici e ricerca, tradizione e tecnologia.
Al centro della sua visione c’è l’olio, simbolo di un’eccellenza territoriale che Fazari vuole portare oltre i confini regionali e nazionali. Non solo prodotto, ma racconto identitario, cultura e qualità da esportare come ambasciatori di un territorio che può competere sui mercati globali senza rinnegare se stesso.
In un’epoca di partenze e abbandoni, la storia dell’AgroProf dimostra che restare può essere un atto rivoluzionario. E che innovare la tradizione, se guidati da conoscenza e passione, è la più concreta delle visioni per il futuro.

