Una parte della spiaggia interdetta, reflui sull’arenile e acqua visibilmente sporca anche in mare. Bagnara Calabra torna a fare i conti con le criticità della propria rete fognaria e depurativa. L’ultimo problema è stato segnalato nel tratto del litorale in corrispondenza della discesa di via Roma, dove alcuni cittadini hanno denunciato la presenza di acqua torbida e maleodorante, allontanandosi dalla spiaggia e rinunciando al bagno.

Non è un episodio isolato. Nel corso della stagione le conseguenze dei malfunzionamenti hanno interessato più punti della costa bagnarese. A maggio un’ordinanza comunale aveva vietato la balneazione, la pesca e le attività sportive in mare nelle zone di Melarosa, Martorano ed ex Lido. Adesso la nuova criticità di via Roma riporta al centro una situazione che si trascina da decenni e sulla quale si apre un confronto tra l’amministrazione comunale e il gruppo di opposizione "La Bagnara che VogliAmo”.

A ricostruire quanto accaduto ai nostri microfoni è il sindaco Adone Pistolesi, che parla di una «storia documentata e lontana nel tempo» e collega l’aggravarsi delle condizioni della rete agli eccezionali eventi meteorologici dello scorso inverno.

«Gli eventi calamitosi hanno investito tutto il sistema fognario e depurativo, determinando una crisi strutturale senza precedenti – spiega Pistolesi –. Tre eventi ciclonici consecutivi di natura eccezionale hanno compromesso ulteriormente una situazione già precaria e documentata da decenni».

Durante la primavera si sarebbero verificate l’occlusione totale della condotta premente e il grave insabbiamento del terminale sottomarino, con conseguenti riversamenti di reflui sull’arenile. L’Ufficio tecnico comunale ha avviato procedure di somma urgenza, mentre l’ente ha approvato variazioni di bilancio impegnando centinaia di migliaia di euro di risorse comunali.

Gli interventi hanno riguardato la sostituzione integrale di due tubazioni. La prima è la condotta premente che, dalle pompe di sollevamento situate sul lungomare nella zona Cacilì, porta i reflui verso il depuratore. La seconda è la condotta di discesa che convoglia le acque trattate dal depuratore verso il terminale sottomarino.

In totale sono stati sostituiti circa 400 metri di condotte. Sono state inoltre eseguite verifiche diagnostiche subacquee sulla rete sottomarina e operazioni con mezzi autospurgo. I lavori, tuttavia, non hanno eliminato tutte le criticità.

Secondo la ricostruzione fornita dal sindaco, potrebbero esserci ulteriori cedimenti lungo le condotte fognarie e quelle destinate alle acque meteoriche, che in diversi punti corrono una accanto all’altra. A complicare il quadro contribuirebbero anche collegamenti impropri o abusivi realizzati nel corso degli anni tra le due reti.

Individuare ogni cedimento e rimuovere tutti gli allacci irregolari richiede tempi e risorse che, secondo l’amministrazione, non possono essere sostenuti soltanto attraverso il bilancio comunale.

«L’auspicio è che le nuove risorse economiche richieste possano consentire, una volta per tutte, di risolvere queste criticità strutturali ormai ataviche – afferma Pistolesi – e di rimuovere gli abusi, cioè i collegamenti impropri, che da decenni causano problemi di riversamento in alcuni tratti del litorale. Già da inizio settimana riprenderanno nuovi interventi che si concentreranno in questa area».

Di segno opposto la posizione del gruppo consiliare di opposizione “La Bagnara che VogliAmo”, che ha pubblicato sulla propria pagina Facebook le fotografie ricevute da alcuni cittadini e scattate sulla spiaggia davanti alla discesa di via Roma. «Qualcuno dirà che il problema esiste da quarant’anni. È vero – sostiene il gruppo –. È altrettanto vero che l’amministrazione Pistolesi ha avuto a disposizione e speso ingenti risorse destinate al sistema fognario. Chi governa ha il dovere di trasformare i finanziamenti in opere migliorative e funzionanti».

L’opposizione quindi elenca gli stanziamenti destinati alla rete dal giugno 2022: 250mila euro per la pulizia del fognone centrale nell’ambito del progetto “Bagnara Centro 2”, 400mila euro per la messa in sicurezza della rete di Marinella, da Martorano a Cacilì, e 700mila euro per il nucleo abitato di Bagnara Centro.

A queste somme si aggiungono 40.150 euro per la videoispezione e lo svuotamento della condotta del rione Cacilì, 99mila euro per il rifacimento della condotta premente, 44.530 euro per il suo svuotamento e la pulizia e altri 180mila euro per lavori eseguiti tra il 2023 e il 2025 in diversi tratti del centro e di Marinella.

Il totale indicato dal gruppo consiliare ammonta a 1.713.680 euro, oltre agli interventi minori non ricompresi nel calcolo. «Governare significa assumersi la responsabilità dei risultati – conclude La Bagnara che VogliAmo –. Il tempo delle giustificazioni è finito».

Resta così irrisolto un problema atavico per il paese della Costa Viola, costretto ancora una volta a fare i conti con una situazione che stride con la sua naturale vocazione turistica. Bagnara vive del mare e delle opportunità che il suo litorale potrebbe offrire pienamente se le criticità della rete fognaria e depurativa venissero superate in modo definitivo.

Spiagge interdette, reflui sull’arenile e acqua sporca rappresentano invece una cartolina tutt’altro che positiva per una località che proprio sul turismo e sulla bellezza della propria costa dovrebbe costruire una parte importante del suo futuro.