«L’Amministrazione comunale, come tutta la città, qui si sente a casa. Perché il museo non è identitario solo rispetto a Reggio Calabria: è diventato una casa per tutti.». Queste le parole di Domenico Battaglia, sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, intervenuto nella terrazza di palazzo Piacentini alla presentazione del Piano strategico 2026-2028 del MarRc.
Presente il direttore del Museo, Fabrizio Sudano ed esponenti delle istituzioni, degl enti camerali. Per l'Amministrazione c'era anche Giovanni Latella, delegato al Turismo del Comune e per la Città metropolitana.
«In questi anni si sono sviluppate tante sinergie tra Amministrazione, governo della città e museo - ha poi aggiunto il primo cittadino - Anche il percorso per la Capitale della Cultura, pur non essendo andato a buon fine con la vittoria, ha lasciato un segno importante: lo siamo comunque, una capitale culturale nei fatti, tanto che il Ministero ha voluto riconoscerlo. Il museo è città e noi siamo città con il museo. In questo contesto è importante il sistema dei musei cittadini, su cui ha lavorato il consigliere Latella: non possono esserci divergenze, perché le reti fanno la fortuna delle città e delle regioni. Abbiamo il dovere di presentare un brand Reggio Calabria che racchiuda la nostra bellezza e la nostra storia millenaria».
Guardando al piano strategico «È ambizioso e abbraccia tutte le sfaccettature del museo – ha spiegato Battaglia - dal punto di vista funzionale all’offerta per il territorio, non possiamo che condividerlo pienamente. In questi anni ci saremo e daremo il contributo che il museo merita. Le idee camminano sulle gambe degli uomini, e il direttore Sudano ha interpretato benissimo questo concetto: lavoriamo insieme, ci rincorriamo nelle iniziative, ed è una certezza. Quando un’Amministrazione comunale deve costruire una visione di città e affrontare le sfide, farlo con persone del territorio rende più semplice raggiungere gli obiettivi di crescita. Cultura significa turismo, turismo significa ricchezza. Le istituzioni non possono essere scollegate: siamo un sistema unico, e oggi ne abbiamo una prova con la presentazione di questo piano strategico, che rappresenta una visione».
«Siamo perfettamente baricentrici nel Mediterraneo e abbiamo il dovere di raccogliere questa sfida e lanciarla nello scenario nazionale e internazionale. Lo Stretto è già un incanto: Reggio non deve guardare solo all’Europa, ma anche verso sud, ai popoli dell’Africa settentrionale, nostro bacino naturale. Reggio può diventare, e in parte lo è già, un punto d’incontro, anche per l’accoglienza. Possiamo implementare questo ruolo attraverso il sistema del sapere, con l’università, i trasporti e il museo, che è sicuramente un tassello importantissimo» ha concluso il sindaco.