La Sala Perri di Palazzo Alvaro ha ospitato l’evento “Sinergie territoriali: governance partecipata tra cittadinanza ed enti locali”, incontro-dibattito promosso da “Dèmos”, rete informale per la partecipazione civica, con i candidati alla carica di sindaco del Comune di Reggio Calabria.
Presenti tre dei quattro candidati a sindaco della città: Domenico Battaglia, Edoardo Lamberti Castronuovo e Saverio Pazzano. A moderare e animare il confronto Francesca Stillitano di Dèmos, Caterina Fortani del Laboratorio Arti Civiche e Antonella Lupis, referente di Dèmos.
Al centro del dibattito i temi della partecipazione civica nei programmi di governo e una proposta relativa alla nuova architettura amministrativa territoriale, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra cittadini ed enti locali attraverso strumenti concreti di partecipazione e decentramento.
Nel corso del suo intervento, Battaglia ha ricordato preliminarmente l’approvazione, avvenuta alcune settimane fa in Consiglio comunale, del “Regolamento dei comitati di quartiere” che punta a rafforzare il coinvolgimento dei cittadini nella gestione della cosa pubblica.
«L’idea di una governance partecipata, oggetto dell’incontro di oggi, l’abbiamo subito sposata declinandola concretamente attraverso i cinque municipi, che saranno vere sentinelle di un territorio vastissimo, considerando che Reggio Calabria è la quinta città d’Italia per estensione territoriale. Abbiamo voluto i municipi perché siano utili propaggini amministrative perché possano rappresentare un reale momento di decentramento amministrativo e di maggiore partecipazione dei cittadini. Se si riesce a coinvolgere pienamente le periferie e quei territori che in questi anni hanno vissuto maggiori difficoltà, allora si può davvero costruire una città vicina ai bisogni delle persone». «Le tematiche affrontate – ha concluso Battaglia - possono essere declinate in tanti modi e la proposta avanzata contiene spunti molto interessanti. Per quanto mi riguarda, ben venga l’idea di mettersi in discussione per spirito di servizio. Credo sia una delle cose più belle e importanti: che dalle associazioni e dalla cittadinanza attiva arrivi la volontà di contribuire all’amministrazione della cosa pubblica, facendosi voce del territorio».