Cerimonia di riapertura al culto con il vescovo Oliva, il sindaco Cagliuso e il presidente del Consiglio regionale Cirillo. Il luogo sacro riconsegnato alla comunità dopo gli interventi gestiti dalla Diocesi
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Un tassello fondamentale della memoria storica e dell'identità religiosa di Caulonia torna finalmente fruibile. Dopo mesi di complessi interventi di restauro, la chiesa del Rosario ha riaperto ufficialmente le sue porte al culto, restituendo alla cittadinanza un patrimonio architettonico e spirituale di inestimabile valore. I lavori, finanziati attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), sono stati coordinati e portati a termine dalla Diocesi di Locri-Gerace per un importo complessivo di € 1.560.000, e hanno riguardato un insieme coordinato di opere finalizzate a garantire maggiore sicurezza strutturale e a valorizzare l’identità storica e artistica della chiesa.
Il momento della riapertura ha richiamato una fitta presenza di fedeli e cittadini, a testimonianza del profondo legame della comunità con questo luogo sacro. Alla cerimonia hanno preso parte il vescovo della Diocesi, monsignor Francesco Oliva, e l'amministrazione comunale al completo, guidata dal sindaco Franco Cagliuso. A sottolineare la rilevanza dell'intervento per l'intero territorio calabrese è stata inoltre la presenza del presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, che ha voluto presenziare accanto ai tecnici, ai progettisti e ai restauratori che hanno curato ogni fase del delicato cantiere.
Nel corso della celebrazione, monsignor Oliva ha richiamato il valore non solo materiale, ma profondamente sociale e spirituale del recupero, evidenziando come la tutela dei luoghi di culto rappresenti il presidio delle radici stesse di una comunità. «Restituiamo ai fedeli un luogo che appartiene alla memoria spirituale di Caulonia. La bellezza, quando è custodita e valorizzata, diventa spazio di fede e di speranza» ha detto.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Cagliuso, che ha rimarcato l’efficacia della sinergia tra la Diocesi e le istituzioni locali: un esempio virtuoso di gestione dei fondi europei capace di tradursi in interventi concreti per la valorizzazione del centro storico.
Un ringraziamento corale è stato rivolto al team di professionisti e maestranze che ha operato sulla struttura, superando le criticità tecniche legate alla conservazione e alla messa in sicurezza dell'edificio, rispettandone rigorosamente l'impianto originario. La chiesa del Rosario, da oggi, torna stabilmente a essere il cuore pulsante della vita comunitaria cauloniese.

