Per quattro giorni, il cielo si è riempito di colori, tecnologia e spettacolo grazie a aquiloni artistici, droni e paramotori, protagonisti di esibizioni che hanno incantato migliaia di visitatori accorsi da tutta la Calabria e da altre regioni italiane
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«Si è conclusa con una partecipazione internazionale la terza edizione del Festival Internazionale del Volo "Vincenzo Raschellà", che dal 30 maggio al 2 giugno ha trasformato la costa ionica della Locride in un palcoscenico a cielo aperto dedicato al volo, all'innovazione e alla memoria storica.
Per quattro giorni – dichiarano le associazioni culturali Mattanusa e La Memoria Ritrovata - il cielo sopra Caulonia si è riempito di colori, tecnologia e spettacolo grazie a aquiloni artistici, droni e paramotori, protagonisti di esibizioni che hanno incantato migliaia di visitatori accorsi da tutta la Calabria e da altre regioni italiane.
L'edizione 2026 ha segnato un salto di qualità per la manifestazione, confermando la sua vocazione internazionale con la partecipazione di delegazioni provenienti da diversi Paesi, tra cui Francia, Polonia e Algeria.
Il festival ha saputo coniugare spettacolo e cultura, coinvolgendo non solo gli appassionati di volo, ma anche famiglie e turisti, grazie a un ricco programma di attività :
esibizioni acrobatiche e voli dimostrativi
laboratori creativi e workshop per bambini
incontri culturali e momenti di approfondimento
eventi legati alla valorizzazione del territorio.
In questo modo, Caulonia si è confermata come uno dei punti di riferimento emergenti nel panorama degli eventi legati al volo e alla creatività del Mezzogiorno.
Tra mare, storia e territorio: un festival diffuso
Non solo lungomare: il Festival del Volo 2026 si è sviluppato in più luoghi simbolo del territorio, tra cui la località Scrongi, il Belvedere Raschellà e il Castello San Fili di Stignano, creando un percorso culturale e paesaggistico che ha unito costa ed entroterra.
Tra i momenti più significativi, la passeggiata storico-naturalistica "Sulle orme del genio", dedicata al luogo dove Vincenzo Raschellà condusse i suoi primi esperimenti di volo, ha rappresentato un'occasione unica per riscoprire la storia locale e il legame tra uomo, natura e innovazione.
Cuore della manifestazione è stata la figura di Vincenzo Raschellà, pioniere del volo originario di Caulonia, considerato da molti studiosi un antesignano dell'aviazione moderna.
Già alla fine dell'Ottocento, Raschellà sperimentava macchine volanti e studiava il comportamento delle correnti d'aria, anticipando concetti che sarebbero stati sviluppati solo anni dopo dai fratelli Wright.
Il festival ha dunque rappresentato non solo un evento spettacolare, ma anche un importante momento di valorizzazione della memoria storica e dell'ingegno calabrese.
La chiusura del festival, tra spettacoli serali e momenti di condivisione, ha suggerito un'edizione che ha rafforzato l'immagine della Locride come destinazione turistica dinamica e innovativa.
Gli organizzatori hanno sottolineato come l'evento rappresenti ormai un attrattore turistico di primo livello, capace di coniugare intrattenimento, cultura e promozione del territorio.
Con il successo dell'edizione 2026, il Festival Internazionale del Volo "Vincenzo Raschellà" si prepara a crescere ancora, puntando a consolidare il proprio ruolo nel circuito degli eventi internazionali dedicati al volo e alle arti dell'aria.
Il cielo di Caulonia torna così a essere simbolo di libertà, memoria e creatività, nel segno di un pioniere che, più di un secolo fa, aveva già imparato a sfidarlo», concludono le associazioni culturali Mattanusa e La Memoria Ritrovata.

