Il primo cittadino scrive al giornalista conduttore di “Quarta Repubblica”. «Lesa l’immagine di un’intera comunità»
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Richiesta di rettifica e scuse formali per l'errata inclusione del Comune di Locri tra gli enti sciolti per mafia. E’ quanto chiede il sindaco Giuseppe Fontana in una lettera indirizzata al giornalista Nicola Porro, conduttore della trasmissione “Quarta Repubblica” su Rete 4.
«Locri è un luogo millenario dalla bellezza straordinaria, col rammarico e la ferma determinazione di chi si trova a dover difendere l'immagine di una Comunità ingiustamente colpita da una rappresentazione mediatica distorta» si legge nella missiva. Durante l’ultima puntata della trasmissione, è stata mostrata una schermata riepilogativa volta ad analizzare l'esito del recente Referendum sulla Giustizia di marzo 2026 e, in tale grafica, Locri veniva erroneamente annoverata tra i Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose in cui avrebbe prevalso il No.
«Ebbene – ricorda Fontana - è doveroso ristabilire immediatamente la verità storica e amministrativa poiché il Comune di Locri non è mai stato sciolto per mafia. Associare il nome della nostra città ad una lista di enti commissariati per condizionamento criminale non è solo un errore tecnico, ma una grave lesione all'immagine di una comunità che, nell'ultimo decennio, ha intrapreso un percorso di riscatto civile e culturale senza precedenti. Locri è oggi un simbolo di resistenza contro ogni forma di prevaricazione mafiosa, un luogo dove le istituzioni ed i cittadini lavorano quotidianamente per affermare la cultura della legalità e della trasparenza».
Tale imprecisione per Fontana «Vanifica gli sforzi di un intero territorio che lotta per affrancarsi da vecchi e dolorosi stereotipi. Vedere accostata la propria Città al concetto di "Comune sciolto" ferisce la dignità dei locresi e danneggia il faticoso processo di una narrazione nuova sotto l'assetto sociale e turistico che stiamo portando avanti. Per tali ragioni, a nome dell'Amministrazione Comunale e di tutta la cittadinanza, chiedo la rettifica immediata e chiara nel corso della prossima puntata del suo programma "Quarta Repubblica" e le scuse formali verso la città di Locri per l'errata informazione diffusa».

