La ragazza una volta maggiorenne, ha scelto la famiglia calabrese che per anni l’ha ospitata, amata e aspettata per anni. Le pratiche sono state seguite dall’associazione umanitaria “Arcobaleno” di Gioia Tauro: «Qui a fare il tifo per loro»
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Dopo anni di viaggi, estati e festività trascorse tra valigie continuamente fatte e disfatte, Vika, una giovane bielorussa, una volta maggiorenne ha finalmente potuto prendere una decisione che le cambierà la vita: ha scelto di costruire il suo futuro in Italia. Ha scelto la famiglia di Vibo Valentia che per tutto questo tempo l'ha ospitata, amata e aspettata. Il percorso burocratico per il suo ingresso stabile nel Paese è stato seguito dall’associazione di Gioia Tauro “Arcobaleno”.
Per la ragazza non si tratta più di semplici soggiorni, con scadenze incombenti come macigni sull’anima, ma di un vero e proprio nuovo inizio ricco di speranza.
«Abbiamo condiviso momenti indimenticabili e siamo cresciuti insieme. Vederla oggi, pronta a restare, riempie i nostri cuori di gioia - dichiarano Anna Neri e Giovanni Marrella, i genitori italiani di Vika, residenti tra Vibo Valentia e Pizzo Calabro-. Quando è arrivata la prima volta aveva 7 anni. Veniva d'estate e durante le festività natalizie quando finiva la scuola, poi ritornava lì nella casa famiglia che la ospitava. Questo tira e molla è stato straziante. Quando andava via anche la bambina stava male. Qui noi abbiamo sempre cercato di dargli una vita tranquilla, quella che fanno tutti i bimbi della sua età, tra mare, pizzeria, parco giochi, insomma un po' di serenità. Adesso ha compiuto 18 anni e finalmente vivrà stabilmente con noi. Stiamo avviando le pratiche per l'adozione definitiva. Dopo aver superato tutti questi ostacoli, dobbiamo ancora realizzare bene la cosa, l'abbiamo desiderato tanto, siamo felicissimi, i figli riempiono la casa».
Vika, emozionata, racconta: «Provo una miriade di emozioni. Ancora devo metabolizzare appieno che sono qui e non lì. Voglio studiare, imparare bene la lingua, pian piano farmi nuove amicizie, aprire una caffetteria. Sono pronta a iniziare un nuovo capitolo della mia vita, con la mia famiglia al fianco».
Soddisfazione è stata espressa dai soci dell’associazione “Arcobaleno”, Rocco Pilé e Fulvio Pinto, che da oltre 30 anni si occupano di risanamento di minori orfani bielorussi e ucraini e di adozioni per ragazzi maggiorenni: «Siamo felici di aver contribuito a unire Vika alla sua famiglia italiana. L’abbiamo seguita da piccola fino alla maggiore età. È una storia che parla di amore, accoglienza e nuove opportunità. Abbiamo preparato ogni documento, seguito ogni passo burocratico, ma il merito più grande è della ragazza: ha avuto la forza di scegliere, la pazienza di aspettare, il coraggio di ricominciare. Alla sua nuova famiglia diciamo grazie, per non aver mai smesso di tenere la porta aperta. Noi saremo qui a fare il tifo per loro».
L'associazione umanitaria “Arcobaleno” nasce negli anni ‘90 per volere di un gruppo di amici, che dopo aver visitato gli orfanotrofi della Bielorussa, hanno deciso che non potevano rimanere inermi. Nel corso del tempo, sono state tantissime le famiglie calabresi che hanno risposto con grande cuore, ottenendo l'affidamento temporaneo dei ragazzi. In migliaia sono stati aiutati ad arrivare in Italia con progetti estivi e invernali. Nonostante le difficoltà, oggi il gruppo è presente sul territorio e continua la sua opera. Chiunque vi si può rivolgere per ricevere supporto e spiegazioni inerenti alle adozioni.

