Per il presidente della Commissione Bilancio, Tributi e Personale il nuovo regolamento rappresenta «un passaggio decisivo» per il risanamento dei conti dell’ente: previste rate fino a 18 mensilità e tasso agevolato al 2%.
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La definizione agevolata delle entrate comunali «diventa realtà» e viene indicata come uno dei passaggi centrali nel percorso di risanamento finanziario del Comune di Reggio Calabria. A sostenerlo è il presidente della Commissione consiliare Bilancio, Tributi e Personale, Filippo Quartuccio, che in una nota evidenzia il valore politico e amministrativo del nuovo regolamento approvato dall’amministrazione comunale.
Secondo Quartuccio, il provvedimento punta a «mettere ordine nei conti, recuperare risorse reali e offrire ai cittadini un percorso concreto per chiudere definitivamente le pendenze del passato». Una misura che, nelle intenzioni dell’amministrazione, non avrebbe soltanto effetti sui contribuenti, ma inciderebbe direttamente sulla struttura finanziaria dell’ente.
«La misura – spiega – riduce il contenzioso, libera risorse oggi immobilizzate nel Fondo crediti di dubbia esigibilità e restituisce al Comune margini di programmazione più ampi e più credibili». Il presidente della Commissione Bilancio sottolinea inoltre come il regolamento affronti «un nodo storico» rappresentato dai crediti considerati difficilmente riscuotibili e spesso al centro di controversie lunghe e onerose.
Per Quartuccio, la definizione agevolata rappresenta quindi «un risultato politico-amministrativo di rilievo», perché trasformerebbe «un problema strutturale in un’opportunità», consentendo all’ente di recuperare entrate certe, alleggerire il carico burocratico e rafforzare la capacità di investimento e pianificazione.
Il regolamento approvato stabilisce anche le scadenze operative per l’adesione alla misura. Entro il 15 luglio 2026 sarà possibile richiedere la quantificazione delle pendenze, mentre il termine fissato per la dichiarazione di adesione è il 10 settembre 2026. Prevista la possibilità di pagamento in un’unica soluzione oppure attraverso un piano fino a 18 rate, con tasso agevolato al 2 per cento.
«È un provvedimento che guarda al futuro – conclude Quartuccio – con più equità per i cittadini, più efficienza per la macchina amministrativa e maggiore stabilità per il bilancio comunale».

