Il progetto SAI gestito da Jungi Mundu si amplia con venti posti aggiuntivi tra i due comuni, rafforzando percorsi di inclusione e contrasto allo spopolamento
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Si è ampliato il progetto SAI del comune di Ferruzzano, gestito dalla Eurocoop Jungi Mundu, grazie al decreto “Emergenza Ucraina” del Ministero dell’Interno. Sono tre – una irachena, una del Burkina Faso e una della Costa d’Avoria – le famiglie attualmente accolte nel borgo di Ferruzzano, per il progetto logisticamente allocato in parte a Sant’Ilario dello Ionio.
Il decreto, infatti, in generale, va a sostenere e rafforzare i percorsi di accoglienza e inclusione resisi necessari in seguito al grande afflusso di rifugiati ucraini.
Venti i posti aggiunti oltre i venticinque ordinari, dislocati tra i due comuni della costa jonica. Un nuovo passo, dunque, verso l’accoglienza e l’integrazione di migranti e rifugiati che va a coinvolge diversi territori della Locride.
«La presenza delle tre famiglie rappresenta un ulteriore tassello di un progetto che punta non soltanto all’ospitalità, ma alla costruzione di relazioni, autonomia e partecipazione alla vita della comunità. L’accoglienza diventa così anche uno strumento per valorizzare i piccoli borghi e contrastarne lo spopolamento, creando nuove occasioni di incontro tra persone, culture e storie differenti». Dichiara il presidente della Jungi Mundu, Rosario Zurzolo.
Un lavoro di equipe che – sul progetto di cui è titolare il Comune di Ferruzzano, guidato dal sindaco Domenico Pizzi – vede impegnata la Jungi Mundu in partenariato con la Cooperativa sociale “Pathos”. Impegno, cura e passione che, negli anni, hanno dato calore e fiducia a tante famiglie che sono state costrette a lasciare la loro terra con fatica e dolore.
Il rapporto con il territorio ha, dunque, un ruolo centrale nell’accoglienza e l’esperienza della Eurocoop Jungi Mundu, a partire da Camini, sede della cooperativa, conferma il valore della multiculturalità per piccoli centri dove la dimensione comunitaria può trasformare l’arrivo di nuove famiglie in un’occasione concreta di crescita sociale e di apertura per tutti.

