Il 27 gennaio la cerimonia in Piazzetta Gramsci e il dibattito al Tempio della Musica con istituzioni, associazioni e studiosi per restituire voce e dignità alla memoria degli IMI nell’Area Grecanica
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Bova Marina si prepara a vivere una giornata di alto valore civile e simbolico. Martedì 27 gennaio 2026, in occasione del Giorno della Memoria, alle 15.30, in Piazzetta Gramsci – via P. Catanea, sarà inaugurato il monumento agli Internati Militari Italiani dal titolo “La Libellula”, opera promossa dall’associazione culturale Calliurghia.
Il programma si aprirà con i ringraziamenti di Egidio Musitano, presidente di Calliurghia, seguiti dal disvelamento della statua e dal picchetto d’onore con alzabandiera e dall’esecuzione dell’Inno di Mameli. A illustrare il significato dell’opera sarà Mimmo Candela, fondatore di Calliurghia. Previsti i saluti istituzionali del sindaco di Bova Marina Andrea Zirilli, del sindaco di Bova Santo Casile, e di altri rappresentanti istituzionali.
Alle 16.00 l’iniziativa si sposterà al Tempio della Musica in via Montesanto 45 per un dibattito dedicato alla storia e al valore civile degli IMI, accompagnato dalla proiezione del trailer del docufilm “Tutti i nostri no”. Interverranno Nicola Marazzita, presidente ANEI Reggio Calabria, Anna Maria Sambuco, presidente ANEI Nazionale, Angela Puleio, direttrice dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria, Gianluca Tripodi per ANPC, Cosimo Sframeli, già capitano dei Carabinieri e presidente regionale Nastro Verde Calabria, Sandro Vitale per AMPA 25 Aprile, Caterina Rossi, responsabile ANPI Area Grecanica, e Mimmo Candela, fondatore di Calliurghia. A moderare l’incontro sarà il giornalista di LaC News24 ed ilReggino.it Silvio Cacciatore.
La giornata si concluderà alle 17.00 con un rinfresco offerto da Calliurghia. “La Libellula” nasce come luogo permanente di memoria e riflessione, dedicato agli Internati Militari Italiani deportati nei campi nazisti. Un simbolo che intende restituire dignità storica, voce civile e responsabilità collettiva, radicando nel cuore dell’Area Grecanica un segno destinato a parlare alle istituzioni, alla comunità e alle nuove generazioni.

