Le mascotte ufficiali di Milano Cortina 2026 sono due ermellini, Tina e Milo: la prima rappresenta i Giochi Olimpici Invernali, il secondo quelli Paralimpici
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«Le Olimpiadi Milano Cortina parlano calabrese: è motivo di grande orgoglio che le mascotte dei Giochi olimpici invernali siano nate dall’idea dei ragazzi dell’Istituto comprensivo di Taverna, che hanno vinto un concorso nazionale di alto profilo, distinguendosi per originalità, creatività, studio e talento tra numerose proposte provenienti da scuole di tutta Italia». Lo afferma l’europarlamentare calabrese Giusi Princi nel giorno della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026. Nel suo precedente ruolo di vicepresidente della Regione Calabria, l’On. Princi aveva sostenuto attivamente il progetto, incoraggiando la partecipazione degli studenti calabresi e sottolineando il contributo creativo della regione a questo importante evento sportivo internazionale.
Le mascotte ufficiali di Milano Cortina 2026 sono due ermellini, Tina e Milo: la prima rappresenta i Giochi Olimpici Invernali, il secondo quelli Paralimpici. I personaggi sono stati selezionati attraverso un concorso nazionale che ha coinvolto numerose scuole italiane e oltre 1.600 proposte progettuali. Tra tutte, ha prevalso l’idea elaborata dagli studenti dell’Istituto comprensivo di Taverna (Catanzaro), sostenuta anche dal voto popolare promosso nel 2023.
«I miei complimenti – prosegue l’On. Princi - all’Istituto Comprensivo di Taverna, agli ideatori Aurora Munizza, Sara Godino, Francesco Angotti, Tommaso Pascuzzi e Federico Barra, alla professoressa Gabriella Rotondaro, al Dirigente scolastico di allora Susanna Mustari e all’attuale Dirigente Maria Sganga, certa che proseguirà con lo stesso impegno e la stessa visione educativa. La qualità della nostra scuola e la creatività dei nostri giovani trovano oggi una vetrina straordinaria: è questa la Calabria migliore che dobbiamo far conoscere in Italia, in Europa e nel mondo. Tina e Milo non sono solo due mascotte ma un messaggio di sostenibilità, inclusione e partecipazione. Oggi, con la cerimonia di apertura, entrano ufficialmente nella storia delle Olimpiadi, consegnando al mondo una testimonianza di scuola, territorio e talento giovanile. Le mascotte - aggiunge -, nate dall’ingegno degli studenti calabresi e diventate simbolo dei Giochi invernali, rappresentano un vero ponte culturale tra i territori, tra Nord e Sud del Paese. Un contributo creativo che dimostra come la Calabria migliore sia quella che crea, unisce, educa e costruisce opportunità attraverso sport, cultura e comunità. Dall’Europa – afferma l’europarlamentare - continuerò a fare la mia parte perché le idee che nascono nelle scuole calabresi e italiane trovino spazio, risorse e riconoscimento, promuovendo lo sport come linguaggio universale di inclusione e responsabilità. Nel suo significato più autentico, infatti, lo sport non celebra solo il podio ma afferma i valori del rispetto, dell’inclusione e dell’impegno: è questa la vittoria più grande», conclude Giusi Princi.

