Un’esperienza diretta tra aula e tribunale per comprendere il funzionamento della giustizia e diventare cittadini più consapevoli
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Un’esperienza di altissimo valore legale e civico, quella vissuta dai ragazzi delle classi 5D e 5C del Liceo Classico “Ivo Oliveti”, facente parte del Polo Liceale “Zaleuco – Oliveti – Panetta – Zanotti”, guidato dalla Dirigente Carmela Rita Serafino. Le classi, che nel loro corso di studi, svolgono come disciplina “Diritto”, hanno aderito al progetto “Un giorno in Tribunale”, portato avanti, oramai da diversi anni, dalla prof.ssa Monica Scoleri. Il percorso progettuale è un’iniziativa educativa, che mira a promuovere la cultura della legalità, attraverso la visita guidata in un tribunale.
Consiste nell’osservazione diretta di udienze reali o in simulazioni di processi, permettendo ai partecipanti di comprendere il ruolo di giudici, avvocati e testimoni, il funzionamento del sistema giudiziario, la differenza tra processo civile e penale e l’importanza del rispetto delle regole. E’ ciò che hanno sperimentato gli studenti della 5D e della 5C al Tribunale di Locri, insieme ai docenti accompagnatori: prof.ssa Monica Scoleri, per la 5D e la prof.ssa Maria Vittoria Valenti, per la 5C. Grazie all’autorizzazione del Presidente del Tribunale, dott. Fulvio Accurso, gli studenti hanno potuto assistere all’udienza presieduta dal Giudice della Sezione Penale Raffaele Lico. Sia quest’ultimo che il Presidente Accurso sono stati entrambi entusiasti dei ragazzi e del loro coinvolgimento nell’esperienza, che li ha portati ad osservare da vicino come funzione l’iter processuale.
Un’occasione di vivere la legalità in prima persona, per rendere i futuri cittadini consapevoli di come vengono applicate le norme e cosa succede quando vengono infrante. Una scuola che è attenta alla formazione sulla cittadinanza attiva oltre che sul potenziamento culturale, è una scuola completa, attenta alla crescita totale dello studente, ponendosi come bussola privilegiata in una società multitasking, che spesso disorienta i ragazzi sui valori morali ed etici ed esige una realizzazione di sé improntata sull’immagine e non sulle qualità umane e sociali, che aprono al rispetto della dignità altrui, al dialogo e alla collaborazione.
Lavorare in sinergia con le istituzioni del territorio permette alle nozioni apprese in classe di trovare riscontro concreto, facendo della scuola una maestra di vita e un punto di riferimento indispensabile per la formazione di quella che sarà la nuova generazione dirigenziale e socialmente impegnata nei nostri territori, dove la legalità deve essere una priorità e un impegno costante. “Non può esserci libertà senza giustizia sociale e non può esserci giustizia sociale senza libertà” (Sandro Pertini)

