Marzo è il mese della rinascita, del rinnovamento e della speranza: temi che hanno ispirato la primavera culturale all'Istituto d'Istruzione Superiore "Raffaele Piria" di Rosarno, dove si è svolta la presentazione di I bambini di Gaza. Sulle onde della libertà, il romanzo di Nicoletta Bortolotti ripubblicato da Mondadori nel 2024 in occasione dell’uscita dell'omonimo film diretto da Loris Lai. Un evento che ha saputo unire letteratura, attualità e dialogo generazionale in un'atmosfera di rara intensità e di buoni auspici. Come sottolinea la dirigente del Piria, la professoressa Mariarosaria Russo, il libro è stato lodato da Papa Francesco con le parole: "Questo film con le voci piene di speranza dei bambini palestinesi e israeliani sarà un grande contributo alla formazione nella fraternità, l'amicizia sociale e la pace." Sulla scia di questo messaggio, l'autrice ha offerto in esclusiva al pubblico presente il canovaccio originale dal quale sono state tratte le scene del film, svelando come l'idea del progetto sia nata quasi per caso, sulla riva di una spiaggia sarda. Un'origine apparentemente lontana dalla tragedia mediorientale, eppure perfettamente coerente con l'anima del romanzo: il mare come spazio universale di incontro e libertà.
La storia, ispirata a fatti reali, racconta l'amicizia tra due bambini, Mahmud e Samir, e affonda le radici nel 2003, quando israeliani e palestinesi condividevano ancora — seppur in un clima di guerra e tensione — gli stessi luoghi. «Il tema è quanto mai cogente e attuale», ha sottolineato la dirigente Mariarosaria Russo, evidenziando come una vicenda di vent'anni fa parli con straordinaria forza al presente.
A fare da filo conduttore tra i due protagonisti è il surf, il mare, l'azzurro. La professoressa Mattia Milea, coordinatrice del Liceo Linguistico, ha definito il libro il romanzo dell'azzurro: un'immagine potente che restituisce al Mediterraneo la sua vocazione originaria di madre comune, capace di abbracciare nel suo ventre popoli e culture diverse. La professoressa Vera Violi, che ha riannodato le fila della storia attorno ai temi dell’innocenza come resistenza, del mare come spazio neutro e della simmetria del dolore, ha poi guidato gli studenti nell'analisi dei nodi concettuali dell'opera — la pace, l'amicizia, l'innocenza dell'infanzia come antidoto alla violenza — aprendo la strada al dialogo diretto con l'autrice.
Ed è stato proprio questo confronto il momento più toccante della mattinata. Gli studenti del liceo scientifico e linguistico — Caroline Cananzi, Giulia Mangone, Alessia Condoluci, Sophia Maurini e Yassin Siraji — hanno presentato le proprie recensioni del libro con una maturità e una profondità che hanno visibilmente commosso la Bortolotti, già candidata al Premio Strega nel 2023.
Dopo i saluti di Aurelio Arcano, organizzatore dell'evento e titolare della libreria Libro Amico, l'autrice ha invitato i ragazzi a salire sul palco per la firma delle copie, congedandosi con un augurio semplice e carico di significato: «Buona onda a tutti».
Un'onda che, come quella del surf, non divide le rive ma le unisce.