Soluzione ponte in attesa dell’ampliamento del centro di Condera: l'amministrazione cerca un'area attrezzata per gestire oltre 120 tonnellate di rifiuti tecnologici e contrastarne l’abbandono illecito
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Il Comune di Reggio Calabria ha pubblicato un avviso per individuare operatori economici interessati alla gestione di un Centro di Raccolta dedicato ai RAEE di origine commerciale, ovvero i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche provenienti dalle attività economiche del territorio. L’iniziativa, promossa dal Settore Ambiente, nasce dall’esigenza di garantire continuità al servizio per i prossimi dodici mesi, in attesa del completamento dei lavori di ampliamento del Centro comunale di Condera.
La scelta dell’amministrazione risponde a precisi obblighi normativi. Il Decreto legislativo 49/2014 e la recente Legge 166/2024 impongono ai Comuni di assicurare un punto di conferimento gratuito per i RAEE provenienti dalla distribuzione commerciale, nell’ambito del sistema di ritiro “uno contro uno”.
A Reggio le utenze non domestiche sono 8.617: negozi, uffici, strutture ricettive, laboratori artigianali e imprese industriali. Solo nel 2024 sono state gestite circa 120 tonnellate di RAEE commerciali. Numeri che evidenziano quanto sia necessario disporre di una struttura adeguata, capace non solo di assicurare un servizio efficiente agli operatori economici, ma anche di prevenire il fenomeno dell’abbandono illecito di apparecchiature fuori uso.
L’attuale Centro di raccolta di Condera, operativo dal 2017, non riesce a coprire pienamente anche il flusso della piccola e media distribuzione, complice il cantiere di ampliamento ancora in corso. Da qui la decisione di ricorrere temporaneamente a un operatore esterno.
Spazio alle cooperative sociali
L’avviso è riservato alle cooperative sociali di tipo B, costituite ai sensi della Legge 381/1991, e ai consorzi che le riuniscono. Una scelta che unisce esigenze ambientali e finalità sociali: l’obiettivo è infatti favorire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate, in coerenza con gli indirizzi espressi dal Consiglio comunale.
La procedura avviata non è ancora una gara vera e propria, ma una manifestazione di interesse preliminare a una successiva procedura negoziata sul portale MEPA, secondo quanto previsto dal Decreto legislativo 36/2023 per gli affidamenti sotto soglia. Tra gli operatori ritenuti idonei, il dirigente potrà selezionare almeno cinque soggetti da invitare alla fase successiva.
Organizzazione del servizio
L’appalto avrà una durata presunta di dodici mesi, o comunque fino all’individuazione di una soluzione definitiva. L’operatore selezionato dovrà mettere a disposizione un’area attrezzata e autorizzata nel territorio comunale, destinata allo stoccaggio dei RAEE commerciali, garantendo tutte le attività tecniche e amministrative connesse.
Tra queste: la pesatura elettronica dei rifiuti in ingresso, lo stoccaggio in cassoni scarrabili differenziati, la movimentazione con mezzi idonei, la registrazione dei conferimenti e il coordinamento con il Centro di Coordinamento RAEE per il ritiro e l’avvio al recupero.
Il servizio richiederà almeno sette unità lavorative: quattro operatori addetti allo scarico e alla movimentazione, due amministrativi, un responsabile amministrativo e un responsabile tecnico. È prevista l’applicazione del CCNL delle cooperative sociali e la clausola sociale per il personale già impiegato in servizi analoghi.
Valore economico e requisiti
Il corrispettivo base stimato è di 215.000 euro oltre IVA al 10%, di cui circa 185.600 euro destinati alla manodopera e non soggetti a ribasso. A questa cifra si aggiungono i “premi di efficienza” riconosciuti dal Centro di Coordinamento RAEE, stimati in circa 5.000 euro annui; eventuali somme eccedenti dovranno essere riversate al Comune nella misura del 50%.
Per partecipare, le cooperative dovranno possedere specifici requisiti: iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (categorie 1, 4 e 5), iscrizione alla Camera di Commercio, esperienza almeno triennale nella gestione di centri di stoccaggio rifiuti, assenza di cause di esclusione previste dal Codice dei contratti e disponibilità di un centro autorizzato nel territorio comunale.
Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12 del 28 febbraio 2026.
Una soluzione ponte in attesa dell’ampliamento
L’intervento rappresenta un passaggio strategico per la gestione dei rifiuti tecnologici in città. L’obiettivo dichiarato è duplice: assicurare alle imprese un servizio efficiente e rafforzare le politiche ambientali, coniugando sostenibilità e inclusione sociale.
In attesa del completamento dell’ampliamento del centro di Condera, l’amministrazione punta dunque a una soluzione ponte capace di garantire continuità operativa e pieno rispetto delle regole, evitando disservizi e criticità ambientali per il territorio reggino.

