La competizione/evento si svolgerà lunedì 12 ottobre alle ore 9,30 presso l'aula magna . Interverranno la dirigente Lucia Zavettieri e il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Fabrizio Sudano
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Il Liceo classico "T. Campanella" ed il liceo artistico "M. Preti - A. Frangipane" sono stati scelti per la finale regionale di Hsg Open evento di generazioni connesse che si lega al progetto :
"Apollo con lo smartphone o Persefone influencer? Cambiamo il presente con l’intelligenza digitale".
Il polo liceale è stato scelto come sede ufficiale e scuola capofila della tappa calabrese di HSG Open, in sinergia con partner d'eccellenza come il Liceo Gassman di Roma e il Liceo Artistico Boccioni di Milano.
La tappa di Reggio Calabria si inserisce in una cornice culturale straordinaria. Accanto alla prestigiosa collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia, l'evento vanta il fondamentale supporto del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Il dicastero sarà presente e rappresentato attivamente da Fare x Bene partner ufficiale e membro dell'Advisory Board del Safer Internet Centre - Generazioni Connesse.
È lo stesso Ministero dell'Istruzione e del Merito a sottolineare con forza come la Gamification nella didattica abbia una validità scientifica certificata: un processo innovativo capace di veicolare contenuti etici e sociali complessi attraverso dinamiche interattive, parlando la lingua delle nuove generazioni in modo sano e costruttivo.
Interverranno tre esperti del Comitato tecnico scientifico di Fare x Bene Ets: Giusy Laganà (Direttrice Generale di Fare x Bene, formatrice e referente bullismo e cyberbullismo nonché membro dell'Advisory Board di Generazione Connesse (Miur); Lorenzo Galimberti (Esperto di comunicazione e digital marketing, formatore), Fabiana Cristiano (psicologa). Ciascuno proporrà un intervento di circa quindici minuti, dedicato a una tematica specifica.
Gli argomenti affrontati saranno:
• Educazione digitale: uso consapevole e responsabile delle tecnologie e degli ambienti online.
• Dinamiche tra pari: rispetto nelle relazioni, bullismo e cyberbullismo.
• Prevenzione della violenza di genere: riflessioni su stereotipi e relazioni rispettose, anche
attraverso il richiamo al mito che ispira il titolo dell’evento.
Dopo ciascun intervento, gli studenti risponderanno a domande a risposta multipla utilizzando la pulsantiera assegnata alla propria squadra. I momenti di gioco permetteranno di riprendere e consolidare i contenuti affrontati, favorendo partecipazione, confronto e collaborazione.
La competizione/evento si svolgerà lunedì 12 ottobre alle ore 9,30 presso l'aula magna del liceo classico "T. Campanella".
Programma e guest della giornata
Apre i lavori, dopo i saluti della dirigente Lucia Zavettieri, Fabrizio Sudano, direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, con un intervento dal titolo “Reperti che parlano chiaro: una lettura dei manufatti dell'antichità come testimonianze vive dei ruoli di genere codificati nelle società del passato”, capace di far parlare la storia con una voce sorprendentemente attuale.
A seguire Giusy Laganà, attivista, docente e Direttrice Generale di Fare x Bene Ets, porta in sala un intervento sull’hate speech “L'odio non nasce online. Online corre più veloce”.
Un percorso che risale alle radici degli stereotipi di genere, dall'antichità a oggi, per dimostrare come l'odio digitale non sia un fenomeno nuovo ma la versione accelerata di pregiudizi antichissimi.
Lorenzo Galimberti, formatore e Digital Innovation Manager di Fare x Bene Ets, propone poi “Chi muove i tuoi pensieri? Algoritmo alla guida”. Un'analisi critica del ruolo degli algoritmi nel plasmare opinioni, percezioni e pregiudizi, con particolare attenzione alla consapevolezza digitale, all'impatto sui giovani e sulla loro visione delle relazioni di genere.
Chiude il programma, la psicologa e delegata regionale per la Regione Calabria di Fare x Bene Ets, Fabiana Cristiano, con “Come il mito ha dato vita a stereotipi e pregiudizi di genere”. Un viaggio nella mitologia classica per rintracciare le origini narrative degli stereotipi che ancora oggi condizionano il modo in cui guardiamo alle donne e agli uomini.
Il filo conduttore dell'intera giornata è un percorso che parte dall'antichità, attraversa il mito e la storia, e arriva fino agli algoritmi dei social media: un invito agli studenti a leggere il presente con gli occhi della cultura e la consapevolezza critica del presente.

