Una proposta concreta e già realizzabile per rompere l'isolamento ferroviario della Locride
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Chi vive nella Locride lo sa bene: prendere un treno per Roma, per Milano, per qualsiasi città del Centro-Nord è un'impresa. Non perché manchino i treni, non perché manchino le infrastrutture. Semplicemente perché gli autobus che collegano la Locride alla stazione di Rosarno — da cui partono ogni giorno 14 treni verso il resto d'Italia — viaggiano con orari che non si incrociano mai con quelli dei treni. Il risultato? Su 14 treni disponibili, oggi la Locride ne riesce a intercettare soltanto 3.
È questo il punto di partenza del Piano Gelsomini Link: un documento di proposta tecnica e politica, già approvato dalla Giunta Comunale di Roccella Ionica, che dimostra con numeri e orari alla mano come il problema dell'isolamento della Locride sia risolvibile — e risolvibile adesso, senza attendere miliardi di investimenti e anni di cantieri.
Il problema non è strutturale. È di programmazione. La Locride non aspetta autostrade e alta velocità. Chiede solo che gli orari degli autobus siano sincronizzati con quelli dei treni. Una scelta di buona amministrazione, non un miracolo.
Parliamo, quindi, di due proposte, entrambe già fattibili oggi: La prima si chiama Gelsomini Shuttle: una riorganizzazione intelligente del servizio bus già esistente tra Locri e Rosarno, con l'aggiunta di sole 2 nuove corse in partenza e 4 in arrivo, e una completa riprogettazione degli orari sincronizzata con i treni. Il risultato? Si passerebbe dall'intercettare 3 treni su 14 a coprirne tutti e 14, riducendo l'attesa media in stazione da oltre 2 ore a soli 35 minuti. Per farlo basta una cosa: che la Regione Calabria riveda il contratto di trasporto pubblico locale. Nessuna gara, nessun finanziamento straordinario. Solo una decisione.
La seconda proposta guarda più lontano: un Intercity diretto Locri–Roma Termini via linea jonica, senza cambi e in meno di 8 ore. Sembrava impossibile fino a poco tempo fa, perché la linea jonica non è elettrificata. Ma oggi non lo è più: il treno ibrido HTR 412 percorre già questa tratta e ha abbattuto la barriera tecnologica che per anni ha giustificato l'immobilismo. Serve solo la volontà politica di chiederlo.
«Il Lions Club Locri aderisce con convinzione a questa iniziativa e ne condivide pienamente lo spirito. Da anni il nostro Club lavora al fianco della comunità locridea sui temi della salute, dell'inclusione, dell'economia, del sostegno ai giovani, della tutela del patrimonio culturale, con la consapevolezza che uno sviluppo autentico del territorio è impossibile senza mobilità – dichiara il presidente del Lions Club Locri, Ettore Lacopo – Sostenere il Piano Gelsomini Link significa sostenere il diritto di 80.000 cittadini a muoversi, a lavorare, a studiare, a tornare a casa. Significa dire ad alta voce che il problema non è la Calabria: è la mancanza di scelte coraggiose da parte di chi ha il potere di farle. Invitiamo le istituzioni, i sindaci, i parlamentari, le associazioni e i cittadini della Locride a fare proprio questo documento, a portarlo nelle sedi istituzionali competenti e a trasformarlo in un'azione politica concreta e non più rinviabile».

