Presentato in Comune il progetto rivolto agli under 35 e finanziato dal Dipartimento Politiche giovanili: biblioteca al centro, rete territoriale attiva e un calendario di incontri e laboratori pensati per lasciare traccia nella comunità. Domani in biblioteca Daria Bignardi
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Bova Marina prova a trasformare la biblioteca comunale “Pietro Timpano” in un punto di gravità per ragazze e ragazzi tra i 14 e i 35 anni. Oggi, in conferenza stampa al Comune, è stato presentato Immagina, il progetto finanziato con 100mila euro dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche giovanili, dentro il programma nazionale “Giovani in Biblioteca”, che ha come claim “Siamo aperti per darvi più spazio”. Un investimento raro, ancora più significativo per un paese di circa 4mila abitanti e per un’iniziativa indicata come pilota a livello nazionale: Bova Marina è rientrata tra i primissimi Comuni in Italia ad ottenere il finanziamento, in un quadro di enti selezionati molto ristretto.
Il sindaco Andrea Zirilli ha rimarcato la scelta dell’amministrazione comunale di puntare sul progetto come leva strategica, legando la crescita del territorio alla capacità di investire sui giovani e di offrire luoghi in cui riconoscersi e restare. Un’idea che prende forma dentro una rete ampia, con il Comune di Bova Marina, l’Istituto superiore Euclide, IdeoCoop, l’Associazione dei Comuni dell’Area Grecanica e le realtà associative locali chiamate a lavorare in sinergia.
Sul versante scolastico, la dirigente Domenica Minniti ha riportato al centro l’obiettivo educativo: fornire strumenti culturali capaci di alimentare pensiero critico e partecipazione, attraverso esperienze concrete come gli incontri con gli autori. Il messaggio consegnato ai ragazzi passa anche da qui: istituzioni e comunità educante possono camminare insieme, e quando lo fanno l’impatto si amplifica. Franco Arcidiaco, per IdeeCoop, ha insistito sul cambio di passo nel modo di coinvolgere i giovani. La biblioteca viene raccontata come simbolo e spazio d’incontro, capace di attrarre grazie a proposte che parlano la lingua di oggi, senza scorciatoie legate a “punteggi” o presenze obbligate. Il senso è portare a Bova Marina riferimenti culturali riconosciuti, farli arrivare “a casa”, accorciando le distanze: «I loro idoli direttamente a casa propria».
Il progetto nasce nel periodo a cavallo tra pandemia e post-pandemia e, con il passare degli anni, è stato recuperato e rimodulato dall’amministrazione comunale, anche per aderire a esigenze giovanili che cambiano in fretta. In questo lavoro un ruolo chiave lo ha avuto la dirigente del settore economico-finanziario Marianna Spataro, che ha seguito il riadattamento dell’impianto mantenendone le specificità, aggiornando attività e traiettorie.
Immagina è già in corso. La presentazione di oggi ha acceso i riflettori su una parte delle azioni previste, a partire dai prossimi appuntamenti in biblioteca: 7 febbraio con Daria Bignardi (firmacopie di “Nostra solitudine”), 26 febbraio con Nadia Crucitti (“Berlino 1940”), 11 marzo con il filosofo Diego Fusaro nel percorso “Better Future”, 17 aprile con il giornalista sportivo Gianluca Di Marzio. Sono solo i primi tasselli di una programmazione più lunga, destinata a crescere nel tempo.
Accanto agli incontri, il cuore del progetto batte nei laboratori: artistici, teatrali, musicali, scrittura creativa, street art, con restituzioni pensate per uscire dalle aule e lasciare un segno anche nella comunità. L’idea che attraversa tutto è semplice e ambiziosa: fare della biblioteca un luogo dove i giovani entrano per scelta, restano per curiosità, tornano per sentirsi parte di qualcosa che riguarda Bova Marina e l’Area Grecanica intera.

