Una cena all'aperto, buona musica e il piacere di trascorrere qualche ora insieme. Venerdì 24 luglio, a partire dalle 20.30, il piazzale della Parrocchia Santa Famiglia ospiterà la sesta edizione della Festa Parrocchiale, un appuntamento che negli anni è diventato una piacevole tradizione per la comunità e per tanti cittadini che scelgono di partecipare.

L'iniziativa nasce con l'obiettivo di offrire un momento di incontro aperto a tutti. Famiglie, ragazzi, anziani e amici della parrocchia potranno condividere una serata all'insegna della semplicità, riscoprendo il valore dello stare insieme.

«La festa parrocchiale – afferma il parroco don Giuseppe Sofrà – è un'occasione per ritrovarci come famiglia. La comunità cristiana cresce quando le persone si conoscono, condividono il tempo e imparano a camminare insieme. Anche una cena o una serata di musica possono diventare un modo semplice ma autentico per rafforzare i legami che ci uniscono.»

Per la cena è stato predisposto un menù per gli adulti con pasta fresca "Santa Famiglia", salsiccia arrosto con peperonata, parmigiana di melanzane, acqua, vino, anguria, dolce e amaro, al costo di 12 euro. Per i bambini è previsto invece un menù composto da pasta fresca al pomodoro, cotoletta di pollo, patatine fritte e bibita, al prezzo di 10 euro, così da permettere anche ai più piccoli di vivere pienamente la festa.

Ad accompagnare la serata sarà la band Garage21, che proporrà un viaggio musicale tra i grandi successi degli anni Ottanta, Novanta e Duemila, alternando pop e rock con brani che hanno segnato intere generazioni.

«Viviamo in un tempo in cui è sempre più facile incontrarsi attraverso uno schermo e sempre più difficile guardarsi negli occhi – prosegue don Sofrà –. Per questo invitiamo tutti a partecipare: la parrocchia vuole essere una casa aperta, un luogo dove ciascuno possa sentirsi accolto e dove ogni occasione diventa preziosa per costruire relazioni autentiche.»

L'ingresso alla manifestazione sarà libero e la partecipazione è aperta a tutta la cittadinanza. La festa rappresenta anche il frutto dell'impegno di tanti volontari che, con dedizione, hanno lavorato per organizzare ogni dettaglio e rendere possibile una serata pensata per l'intera comunità.

«Dietro questa festa – conclude don Giuseppe Sofrà – c'è il lavoro generoso di tante persone che hanno scelto di mettere a disposizione il proprio tempo. A ciascuno di loro va il mio grazie. Rivolgo inoltre un invito a tutta la città: venite a condividere questa serata con noi, perché una comunità cresce quando le persone si incontrano, si ascoltano e riscoprono la gioia di stare insieme».