A fine settembre l'Osservatorio per la Legalità e per i Diritti Civili dei Cittadini, il Co.Ci.Pe. e il Co.Ci.Te. avevano già denunciato la presenza massiccia di amianto sul territorio e il numero crescente di persone, anche giovani, colpite da patologie tumorali. Nelle ultime settimane si è scoperto, quasi per caso, un altro sito: un terreno privato abbandonato, attraversato dal fuoco quest'estate, che ha rivelato un'importante presenza di amianto. Proprio lì, in mancanza di spazi pubblici adeguati, alcuni bambini avevano cominciato a giocare. La scoperta ha dato un'accelerazione decisiva al percorso di sensibilizzazione avviato dai comitati.

Domenica 25 ottobre il comitato di quartiere e la Seconda Circoscrizione hanno convocato un'assemblea pubblica d'urgenza. Nel corso del partecipato incontro la dott.ssa Flavia Caricato, de La Strada, ha ripercorso la storia dell'amianto e ne ha illustrato i danni per la salute.

Non spetta a noi stabilire le cause dell'aumento dei tumori, ma spetta alle istituzioni sanitarie verificarlo, e subito. A Terreti ci sono anche immobili comunali con coperture in amianto, mai messi in sicurezza. In questi anni non sono mancati gli strumenti: la legge regionale del 2011, il censimento comunale del 2017, le iniziative annunciate nel 2021, i 43 milioni di euro assegnati alla Calabria e poi revocati nel 2022 anche per la mancata richiesta di Reggio. Nessuno di questi percorsi ha avuto un seguito concreto. L'Osservatorio Nazionale Amianto denuncia da anni l'assenza di un Piano Comunale Amianto e di uno sportello comunale dedicato.

Il sindaco è il responsabile della salute pubblica nel territorio comunale, e ha soprattutto il dovere di intervenire. Molte famiglie, pur consapevoli del rischio, non hanno i mezzi per bonificare: la tutela della salute non può dipendere dal reddito. Chiediamo che il Comune trovi una propria linea di finanziamento e si faccia promotore presso Città Metropolitana, Regione, Stato e Unione Europea per ottenere fondi dedicati.

La Strada chiede la messa in sicurezza dell'area, un censimento dell'amianto a Terreti a partire dai luoghi frequentati dai bambini, la bonifica degli immobili comunali, un'indagine epidemiologica dell'ASP, il Piano Comunale Amianto con uno sportello dedicato, un fondo per le famiglie, un tavolo permanente tra istituzioni e comitati.

Crediamo che l'informazione sia il primo strumento di tutela. Cittadini consapevoli diventano sentinelle del proprio territorio, e dove la politica è stata disattenta la comunità può fare la differenza. Per questo il nostro percorso di sensibilizzazione si estenderà presto ad altre zone della città, accanto all'azione politica in tutte le sedi istituzionali.