Per l’occasione sono stati consegnati degli attestati di merito agli allievi che hanno partecipato alla quinta edizione del concorso nazionale Eplibriamoci
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All’ I.C. S. “Laureana, Galatro, Feroleto, Melicucco”, nei giorni scorsi si è discusso di bullismo e cyberbullismo, alla presenza degli alunni e dei rispettivi docenti Mariaconcetta Arena e Caterina Carbone per il plesso di Serrata e Simona Gerace per il plesso di Melicucco.
Per l’occasione sono stati consegnati degli attestati di merito agli allievi che hanno partecipato alla quinta edizione del concorso Nazionale Eplibriamoci, indetto da Epli, dove il curatore nonché presidente di Commissione è stato il Dottore Giuseppe Esposito, presente in questa due giorni. Esposito si è complimentato con le docenti per l’eccellente lavoro svolto, affermando che hanno un ruolo fondamentale per l’istruzione e l’educazione dei giovani, perché sono da ponte tra la famiglia e la società, inoltre ha invitato ulteriormente i ragazzi ad avvicinarsi sempre più al mondo della lettura, perché soltanto così saranno delle persone veramente libere.
Presente la pittrice Barbara Pisano con la sua opera dal titolo “Frammenti d’ identità”, la quale nel descrivere il quadro afferma: il volto della vittima raffigurato sullo specchio rotto, simboleggia metaforicamente la frammentazione dell’ identità ed il caos interiore che subisce ad ogni insulto. Questa, è un’opera che vuole denunciare non solo il bullismo, ma anche il cyberbullismo, invitando alla riflessione sulla responsabilità delle proprie azioni anche online e sulle conseguenze emotive che queste ultime possono comportare. Il quadro è un monito,
perché è un opera che dà coraggio, ed il futuro ha bisogno di tanto coraggio. Durante questi incontri continua l’ artista, si è cercato di educare all’empatia, promuovendo la responsabilità di azione anche nei gesti on line per la gravità di ripercussioni, ottenendo risultati soddisfacenti, infatti ascoltando gli interventi degli alunni ho avvertito un ambiente rispettoso e inclusivo, i ragazzi si sono sentiti liberi nell’esprimersi, confidando le loro preoccupazioni e analizzando insieme gli atteggiamenti sbagliati che possono ferire. Con fierezza sono certa che hanno capito che non bisogna comportarsi in maniera offensiva, anzi se notano chi lo fa devono subito intervenire, segnalandolo, inoltre sono sicura che entrambi i ruoli vittima o bullo, non vanno giudicati, ma fermati ed aiutati, in quanto nascono da un disagio che richiede un corretto supporto educativo. Nelle sue conclusioni la Pisano afferma che i ragazzi sono il nostro domani, e rappresentano un presente che sta cambiando, e grazie a questi incontri io vedo in loro una grande voglia di “ridarci” ciò che stiamo perdendo.

