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Destano preoccupazione tra i cittadini le condizioni in cui versa il muro situato a ridosso della via Antonio Orlando di Melito Porto Salvo, tanto da spingerli a chiedere aiuto all’Associazione nazionale di ispirazione cattolica per i diritti di cittadinanza. A seguito della segnalazione dei residenti, che hanno evidenziato delle infiltrazioni di acqua a loro dire dovute alla perdita dalla condotta, Vincenzo Crea, referente unico dell’Ancadic e responsabile del comitato spontaneo “Torrente Oliveto”, ha effettuato un sopralluogo riscontrando la veridicità di quanto segnalato.
«Posto che perdurando questa situazione con il passare del tempo si potranno verificare criticità strutturali, considerazione di non poca entità a nostro avviso – ha affermato – l’Ancadic ha richiesto all’Amministrazione comunale di Melito Porto Salvo di effettuare un sopralluogo tecnico per verificare la condizione della condotta che avrebbe iniziato a presentare problemi di perdite di acqua dopo i lavori dell’Enel di interramento dei cavi, tanto è vero che, a dire di alcuni cittadini, la stessa Enel avrebbe riparato privatamente la perdita nel tratto che va da via Antonio Orlando verso la chiesa dell’Immacolata. Dette perdite come riscontrato vanno a sfociare in più punti e oggi in maniera particolare alla base del muro in pietra all’incrocio con la via Enaudi».
Secondo Crea, «essendo questo fenomeno persistente da oltre un anno si teme per la stabilità del muro in quanto le acque bianche potrebbero aver ammalorato la struttura rendendola potenzialmente pericolosa. È stato altresì chiesto di sapere se detta condotta sia in cemento amianto e, visto che sarebbero stati spesi dei soldi per la riqualificazione del paese vecchio compresa la rete idrica, come mai questa non è stata messa in funzione e viene utilizzata la condotta verosimilmente in eternit. Quanto sopra richiesto a tutela della circolazione veicolare e dell’incolumità pubblica e privata».

