«Le riflessioni contenute nel volume risultano di un’attualità sorprendente se applicate non solo a ciò che accade nel Paese e nel mondo, ma anche alla nostra realtà cittadina». Così, Carmelo Versace, sindaco metropolitano facente funzioni, ha raccontato il libro “Reggio Calabria. Biografie di una città. La memoria della storia”, opera di Saverio Verduci, presentato dal circolo Rhegium Julii nella sala Trisolini di Palazzo Alvaro alla presenza dell’autore, del presidente del sodalizio, Pino Bova, di Salvatore Timpano, Oreste Kessel Pace e Alfredo Focà.

Nel suo intervento, Versace ha sottolineato «l’importanza della priorità della conoscenza del passato», un impegno riconosciuto nel lavoro di Saverio Verduci che «porta avanti con serietà e rigore da numerosi anni».

Quindi, ha posto l’accento sul rischio di una “memoria selettiva”, che «tende a ricordare o dimenticare figure ed eventi storici solo quando funzionali a posizioni ideologiche», ribadendo, invece, «il valore della cultura come spazio di confronto libero e autentico».

«Qui parliamo di cultura, di uomini e donne – ha affermato il sindaco facente funzioni – che hanno segnato il nostro territorio, a cui dobbiamo riconoscenza se oggi possiamo ancora godere delle bellezze della nostra città. Ed è un messaggio da trasmettere alle nuove generazioni portando questi temi nelle scuole affinché i ragazzi possano conoscere chi ha contribuito a costruire l’identità del territorio e chi, troppo spesso, non è riuscito a rimanere nella memoria collettiva».

Anche per questo, secondo Carmelo Versace, serve «un richiamo a una responsabilità condivisa tra istituzioni e società civile». Da qui l’impegno a rendere momenti come quelli organizzati dal Rhegium Julii «sempre più aperti alla città, non confinati agli addetti ai lavori, ma dentro Palazzo Alvaro che diventa spazio vivo di dialogo e confronto».

«Lo spirito che emerge da questi scritti – ha concluso il sindaco facente funzioni – deve essere una guida per chi ha responsabilità amministrative, un percorso fatto di memoria, confronto e consapevolezza, un punto di riferimento per la crescita della comunità reggina».