«Note di legalità», a Tresilico bambini e giovani ricordano il professore Giuseppe Rechichi
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Nel percorso nazionale dedicato alla memoria delle vittime innocenti delle mafie, la Scuola dell’Infanzia Paritaria «Maria SS. Delle Grazie» e la Junior Band dell’Orchestra «Giuseppe Rechichi» hanno rinnovato un appuntamento ormai stabile, nel segno della musica, della memoria e dell’educazione alla legalità.
Nei giorni in cui, a livello nazionale, si ricordano le vittime innocenti delle mafie, anche la Scuola dell’Infanzia Paritaria «Maria SS. Delle Grazie» di Tresilico di Oppido Mamertina, in collaborazione con la Junior Band dell’Orchestra «Giuseppe Rechichi» della stessa cittadina, ha voluto rendere omaggio alla figura del professore Giuseppe Rechichi, ucciso dalla mafia per errore il 4 marzo 1987.
Un appuntamento ormai divenuto fisso, che quest’anno ha portato il titolo «Note di legalità: per un mondo a colori». Una scelta che richiama la bellezza, la vivacità e la spontaneità della legalità, accostata simbolicamente ai colori, in un percorso condiviso che mette al centro bambini e giovani.
È questo, del resto, il lavoro che quotidianamente portano avanti sia la Scuola dell’Infanzia di Tresilico, diretta da don Benedetto Rustico, sia l’Associazione culturale «Valle delle Saline», presieduta da Giovanni Demasi. Attraverso l’Orchestra «G. Rechichi» e la Junior Band, infatti, viene sviluppato un progetto che non è soltanto culturale, ma anche sociale, fondato su responsabilità, inclusione e disciplina. Non a caso l’orchestra è intitolata proprio al compianto professore, nel segno di una memoria che continua a tradursi in impegno educativo.
Nel corso della serata, alla quale hanno preso parte anche le figlie del professore, Anna Rita e Maria Carmela, insieme al sindaco di Oppido Mamertina Giuseppe Morizzi, protagonista indiscussa è stata la musica. I piccoli alunni hanno proposto alcune canzoni, mentre i giovani musicisti della Junior Band, diretta dal maestro Stefano Calderone, hanno eseguito diversi brani, tra cui «Inno alla Gioia», «Y.M.C.A.» e «The Final Countdown».
L’iniziativa ha così confermato il valore di un momento che, anno dopo anno, tiene insieme memoria e formazione, affidando alle nuove generazioni il compito di custodire il ricordo e trasformarlo in coscienza civile.

