La comunità scolastica dell’I.I.S. “Einaudi-Alvaro” di Palmi esprime profondo orgoglio per il risultato raggiunto dal primo corso della sezione carceraria attiva presso la Casa circondariale di Palmi, che ha raggiunto il traguardo della maturità a seguito degli esami conclusivi del percorso di studi.

Il percorso stesso è stato avviato da molti anni grazie all’impulso iniziale del prof. Giuseppe Caracciolo e successivamente alla perseveranza delle sinergie tra il prof. Riccardo Rossetti e la dott.ssa Irene Venezia, responsabile dell’istruzione dei detenuti, che nel corso degli anni passati hanno fortemente perorato la causa della sezione carceraria, fino ad ottenere definitivamente l’assegnazione dei docenti alla sezione stessa.

Un traguardo reso possibile a partire dall’opera della prof.ssa Pasqualina Maria Zaccheria, per finire alle attività di implementazione attuate dalla prof.ssa Mariarosaria Russo.

Un sentito ringraziamento va al lavoro della Dirigente della Casa circondariale, dott.ssa Marianna Stendardo, e alla Commissione per l’istruzione carceraria della Casa circondariale di Palmi, composta dal dott. Domenico Ciccone e dalla dott.ssa Ivana Domenica Anastasi.

I percorsi formativi sono fondamentali per la rieducazione delle persone all’interno degli istituti carcerari e per il loro cammino di reinserimento sociale. In questo compito fondamentale, l’I.I.S. “Einaudi-Alvaro” rinnova il proprio impegno e la propria missione.

Particolare soddisfazione è stata espressa dal Dirigente Scolastico, prof.ssa Mariarosaria Russo, dai suoi collaboratori, prof. Riccardo Rossetti, vicario del DS, e prof.ssa Ottavia Silvana Morgante, e dalla DSGA, avv. Carmela Cambareri.

Il Dirigente Scolastico dell’I.I.S. “Einaudi-Alvaro”, prof.ssa Mariarosaria Russo, esprime profonda soddisfazione per il traguardo della maturità raggiunto nella sezione carceraria di Palmi, frutto della sinergia tra istituzioni e dedizione del corpo docente. Tale risultato, maturato nel contesto del reinserimento sociale, sottolinea il valore della scuola come strumento di riscatto e dignità per i detenuti.