Il Pontefice all'Urbi et Orbi: «Chi ha in mano armi le deponga». E annuncia una veglia per la pace il prossimo 11 aprile
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Pope Leo XIV waves to the crowd from the main balcony of St. Peter's basilica for the Urbi et Orbi message and blessing to the city and the world as part of Easter celebrations, at St Peter's square in the Vatican on April 5, 2025. (Photo by Alberto PIZZOLI / AFP)
Papa Leone XIV ha celebrato questa mattina la messa di Pasqua in una gremita Piazza San Pietro, cuore delle celebrazioni per la festività più importante del calendario cristiano. Al termine della funzione, il Pontefice si affaccerà dalla loggia centrale della Basilica per impartire la tradizionale benedizione “Urbi et Orbi”. Nell’omelia, il Papa ha richiamato con forza le ferite del mondo contemporaneo, segnato da conflitti e ingiustizie. “La morte è sempre in agguato”, ha affermato, indicando come essa si manifesti “nelle ingiustizie, negli egoismi di parte, nell’oppressione dei poveri” e nella violenza che colpisce i più deboli.
Un messaggio pasquale fortemente centrato sulla realtà internazionale, con un riferimento esplicito alle guerre e alle disuguaglianze che attraversano il pianeta. Il Pontefice ha parlato di un “mondo ferito da guerre e soprusi”, denunciando anche “l’idolatria del profitto” e lo sfruttamento delle risorse della terra. La celebrazione si è svolta davanti a migliaia di fedeli giunti da tutto il mondo, presenti sin dalle prime ore del mattino in Piazza San Pietro per partecipare alla liturgia.
Quella di quest’anno è la prima Pasqua presieduta da Leone XIV da Pontefice, eletto nel maggio 2025. Le celebrazioni della Settimana Santa sono state caratterizzate da un forte richiamo alla pace, già emerso nei giorni precedenti, dalla Via Crucis al Colosseo fino alla Veglia pasquale.

