Dopo anni di attesa, il Ponte di Pilati entra finalmente nella fase operativa. L’amministrazione comunale di Melito Porto Salvo ha approvato il progetto esecutivo per gli interventi di manutenzione straordinaria e consolidamento strutturale, passaggio che consente ora di avviare la gara per l’affidamento dei lavori e di avvicinare concretamente la riapertura al transito pedonale e veicolare.

Un investimento complessivo che supera 1,25 milioni di euro, sostenuto attraverso fondi regionali FSC e il contributo della Città Metropolitana, per un’opera che negli anni è diventata il simbolo di una frattura urbana mai sanata. Il ponte, infatti, rappresenta un collegamento essenziale tra la frazione di Pilati e il centro cittadino, la cui chiusura si protrae da oltre cinque anni, con disagi continui per residenti e attività.

Il progetto, già validato e completo di tutte le verifiche tecniche, segna un punto di svolta rispetto a un iter avviato nei mesi scorsi, quando era stato approvato il livello di fattibilità. Da allora, il percorso amministrativo è proseguito fino all’attuale via libera definitivo, che apre alla fase dei cantieri.

«Finalmente è stato validato il progetto esecutivo - ha affermato il sindaco di Melito Porto Salvo Tito Nastasi -. Adesso si procederà con la gara e poi con l’avvio dei lavori. Stiamo rispettando il cronoprogramma perché per noi il ponte di Pilati è una priorità assoluta. Monitoreremo costantemente le attività per fare in modo che i lavori inizino e si concludano nei tempi previsti. I cittadini di Pilati lo meritano, così come lo merita tutta la città. È una strada importante che vogliamo riaprire dopo anni di chiusura».

La storia del Ponte di Pilati è quella di un’infrastruttura diventata, nel tempo, il segno più evidente delle difficoltà di un territorio. Chiuso per criticità strutturali che ne hanno imposto lo stop al transito, il collegamento ha segnato per anni la quotidianità di una comunità costretta a ridefinire percorsi, abitudini e servizi. Un isolamento progressivo, aggravato dal passare del tempo e dall’assenza di interventi risolutivi, che ha trasformato il ponte in un simbolo di attesa e di distanza tra promesse e realtà, costringendo una intera frazione a dover attraversare con non pochi pericoli la Strada Statale 106 per ricongiungersi con la cittadina di Melito. Il passaggio al progetto di fattibilità prima, e oggi all’esecutivo, restituisce finalmente una traiettoria chiara a una vicenda rimasta a lungo sospesa. Adesso tocca ai lavori.