Un percorso per sostenere le famiglie vulnerabili e rafforzare la comunità
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Su iniziativa del centro Comunitario Agape e del Coordinamento regionale delle associazioni che si occupano di affido e adozioni, prende il via il corso di avvicinamento all’affido, un percorso in modalità on line e gratuito, rivolto a tutte le persone e le famiglie interessate a offrire un supporto concreto a minori e nuclei familiari in situazioni di vulnerabilità ed a operatori sociali ed educatori che vogliono promuovere questa importante forma di solidarietà. Il percorso nasce proprio con l’obiettivo di promuovere una cultura dell’accoglienza e della solidarietà, fornendo strumenti, conoscenze e consapevolezza a chi desidera avvicinarsi al mondo dell’affido.
Per i promotori l’affido rappresenta un intervento fondamentale di tutela dei minori, consentendo loro di crescere in un ambiente sereno e protetto quando la famiglia di origine attraversa momenti di difficoltà. In questo momento sono oltre cinquemila in Calabria quelli in carico ai servizi sociali, ma secondo Save The Children sono circa centomila i minori a rischio povertà in regione. In questo contesto, il ruolo delle famiglie affidatarie non è sostitutivo, ma complementare e di supporto ai servizi pubblici, in un’ottica di collaborazione e accompagnamento.
Il corso, una tappa del progetto CASA per la Calabria che è aperto anche alle persone interessate della regione Sicilia, si propone di approfondire i principali aspetti legati all’affido: dal quadro normativo alle dinamiche relazionali, dalle motivazioni personali alle possibili criticità. Per il presidente di Agape Domenico Nasone, bisogna che l’affido abbia sempre di più una valenza preventiva per evitare l’allontanamento del minore dal nucleo familiare di origine e per questo particolare attenzione sarà dedicata all’importanza della preparazione delle famiglie, elemento chiave per garantire esperienze di affido positive e sostenibili nel tempo, privilegiando le forme dell’affido diurno e delle famiglie di appoggio. Essere adeguatamente formati significa infatti poter affrontare con maggiore consapevolezza le sfide emotive e relazionali che questo percorso comporta.
Attraverso incontri con professionisti ed esperti del settore, momenti di confronto e testimonianze dirette, i partecipanti avranno l’opportunità di riflettere sul proprio ruolo e sulle proprie risorse, costruendo una base solida per un eventuale percorso di accoglienza.
Investire nella preparazione delle famiglie affidatarie significa rafforzare l’intero sistema di tutela dei minori e contribuire alla costruzione di una comunità più inclusiva, attenta e responsabile.
Il programma che partirà il quattro maggio prevede cinque incontri settimanali, coordinati dall’assistente sociale Alice Pizzi, che vedranno come relatori, Marco Giordano del centro studi Affido, Frida Tonizzo Presidente nazionale Associazione famiglie adottive e affidatarie, Gianni Trudu psicologo di Agape, Teresa Chiodo Presidente Tribunale per i Minorenni di Catanzaro. L’ incontro conclusivo vedrà come protagonisti i referenti delle associazioni del coordinamento, dell’Ordine regionale degli Assistenti sociali e del settore welfare della regione.

