Sarà l'arcivescovo Fortunato Morrone a presiedere la celebrazione alle ore 11
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La comunità parrocchiale di Bagaladi e il Seminario Arcivescovile Pio XI di Reggio Calabria, insieme a tutta la comunità della diocesi di Reggio Calabria – Bova, si preparano a vivere un nuovo momento di grazia e di festa nel segno della vocazione e del cammino verso il ministero ordinato.
Domenica 7 dicembre alle 11, nella chiesa parrocchiale San Teodoro Martire di Bagaladi, il seminarista Francesco Vadalà sarà ordinato diacono per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria dell'arcivescovo metropolita di Reggio Calabria - Bova, monsignor Fortunato Morrone.
La veglia di preghiera e la professione di fede
La celebrazione sarà preceduta, sabato 6 alle 19, da una veglia di preghiera. Francesco Vadalà, appartenente alla comunità parrocchiale di Bagaladi, ha recentemente compiuto un passo significativo nel suo cammino vocazionale: come previsto prima dell’ordinazione, ha emesso la professione di fede pubblica e il giuramento sui santi Vangeli domenica 28 settembre.
Quel momento, vissuto insieme ai formatori e ai compagni di Seminario, ha ricordato ancora una volta come una vocazione non cresca mai da sola, ma si sviluppi all’interno di una trama di relazioni e di sostegni quotidiani.
Il valore della comunità nel percorso verso il ministero ordinato
Accanto ai seminaristi e ai sacerdoti c’è una comunità viva di laici che accompagna con discrezione e affetto il cammino dei futuri presbiteri. Sono uomini e donne che scelgono di «esserci»: nella preghiera, nel servizio, nella concretezza di gesti semplici.
Il Seminario non è un luogo chiuso, ma una casa abitata da legami, dove ogni vocazione viene custodita come un germoglio prezioso.
Una gioia condivisa da tutta la Chiesa reggina
In questo clima di comunione, l’intera famiglia del Seminario Pio XI e la Chiesa reggina si prepara a vivere questo appuntamento come un ulteriore motivo di gioia e gratitudine. L’ordinazione di Francesco Vadalà rappresenta un segno di vitalità vocazionale per la diocesi, che accompagnerà il giovane nel suo «sì» al servizio della Parola, dell’altare e della carità.
Accanto alla comunità di Bagaladi, che accoglie uno dei suoi figli in questo nuovo passo di vita ecclesiale, tutta la diocesi è invitata a condividere un momento che rinnova speranza e preghiera per le vocazioni.

